mercoledì 15 febbraio 2006

L'omologazione italiana dei ricevitori di radiodiffusione un vulnus illegittimo del diritto al radioascolto

Articolo 15/02/2006 
L'omologazione italiana dei ricevitori di radiodiffusione: un vulnus illegittimo del "diritto al radioascolto" 


SOMMARIO

1. IL DIRITTO AL RADIOASCOLTO

2. LA LEGISLAZIONE SULLE RADIODIFFUSIONI

3. LA NORMATIVA NAZIONALE SUI RADIODISTURBI: I DECRETI MINISTERIALI 25.6.1985 E 27.8.1987

4. UN PARAGRAFO DI TROPPO

5. IL DECRETO MINISTERIALE 28.8.1995, N. 548: UN'ABILE OPERA DI “IMBALSAMAZIONE”

6. IL PIANO NAZIONALE DI RIPARTIZIONE DELLE FREQUENZE

7. I RADIODISTURBI ED IL NUOVO CODICE DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE

8. IL TESTO UNICO DELLA RADIOTELEVISIONE

9. LA LIMITAZIONE ALLE FREQUENZE RICEVIBILI DAI RICEVITORI DI RADIODIFFUSIONE: UNA NORMATIVA ILLEGITTIMA

10. LE NUOVE TECNICHE DI TRASMISSIONE

11. UNA SPERANZA DALL'UNIONE EUROPEA

12. CONCLUSIONI


1. IL DIRITTO AL RADIOASCOLTO

All'interno del più generale diritto di libertà di pensiero, la giurisprudenza della Corte costituzionale italiana (sentenze 22 gennaio 1981, n. 1 e 24-26 marzo 1993, n. 112) ha enucleato l'autonomo concetto di diritto all'informazione, che si articola in diritto di informare, diritto di informarsi e diritto di essere informati.

Riteniamo che l'ordinamento giuridico italiano tuteli anche il diritto al radioascolto, che definiamo come il diritto di informarsi e di essere informati mediante la radiodiffusione circolare (in inglese broadcasting), cioè grazie all'ascolto – libero e tutelato dalla legge – delle emittenti radiofoniche di tutto il mondo.

Ciascuno di noi - più o meno consapevolmente - è un BCL (broadcasting listener), termine coniato dagli appassionati del radioascolto per indicare l'ascoltatore delle stazioni di radiodiffusione, in particolare di quelle straniere. Ebbene, in Italia tale sterminata categoria di radioascoltatori corre il rischio di violare la legge: questo può avvenire ascoltando frequenze non consentite mediante l'utilizzo di normalissimi ricevitori, costruiti e messi in commercio per l'ascolto delle stazioni di radiodiffusione internazionale.

Come può essere che con un normalissimo ricevitore delle onde corte-medie-lunghe o della modulazione di frequenza, si rischi di ascoltare qualcosa di vietato? E' l'argomento di quest'articolo, naturale prosecuzione del precedente “L'omologazione dei ricevitori di radiodiffusione: fonti normativa e soggetti”, pubblicato il 6 giugno 2005 nel n. 143 di Filodiritto.


2. LA LEGISLAZIONE SULLE RADIODIFFUSIONI

I cittadini appartenenti ai Paesi CEPT possono “detenere ed usare le apparecchiature radio, portatili o veicolari, solo riceventi, per i servizi di radiodiffusione, di radiodeterminazione e di radioamatore, nonché per il servizio mobile a scopo di teleavviso personale”. La CEPT (Conferenza Europea delle Amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni) è l'organizzazione regionale europea di cui si è parlato nell'articolo citato al paragrafo 1.

Questo è quanto prevede il D.P.R. 27.1.2000, n. 64 (Regolamento recante norme per il recepimento di decisioni della CEPT in materia di libera circolazione di apparecchiature radio). Non appena tale decreto venne emanato, tra i praticanti l'hobby del radioascolto subito si diffuse un sentimento di generale soddisfazione per una norma che avrebbe dovuto rendere certo e garantito una volta per tutte il diritto di ascolto delle radiodiffusioni.

Ricordiamo che la normativa italiana (un esempio per tutti, la legge 6.8.1990, n. 223 meglio nota come “legge Mammì”) opera la suddivisione tra radiodiffusione sonora e radiodiffusione televisiva, anche se ora si preferisce distinguere tra “trasmissione televisiva” e “trasmissione radiofonica” (vedi la legge 3 maggio 2004, n. 112, c.d. “legge Gasparri”).
Il vigente “Codice delle Comunicazioni elettroniche” (approvato con D.lgs. 1.8.2003, n. 259) utilizza anche i termini “diffusione circolare dei programmi sonori e televisivi” e " diffusione circolare radiotelevisiva".
Anche il recentissimo "Testo unico della radiotelevisione", promulgato con D.lgs. 31 luglio 2005, n.177, distingue tra radiodiffusione sonora e televisiva.
La sentenza della Corte costituzionale n. 225/1974 parlò invece di "radiotelediffusione circolare", mentre la sentenza n. 112/1993 coniò i termini "radiotelecomunicazione circolare" e "radiotrasmissione televisiva".
In altre parole, il linguaggio giuridico ha preso atto che le trasmissioni televisive altro non sono che emissioni di segnali radio. A tale proposito, segnaliamo che i documenti dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU) parlano di sound broadcasting (BC) e di television broadcasting (BT). 

Riteniamo che qualunque azione repressiva contro i BCL (motivata con norme di vecchi o nuovi codici) fosse e sia tuttora contraria alla “legislazione vigente sulle radiodiffusioni” e che il D.P.R. 64/2000 giunse certamente graditissimo in una Nazione che tuttavia – proprio per le leggi già in vigore - non ne avrebbe dovuto sentire il bisogno. 

Questa affermazione trova fondamento nel vecchio codice postale del 1973 (D.P.R. 29 marzo 1973, n. 156), all'art. 411 (Legislazione sulle radiodiffusioni: “Nulla è innovato nella legislazione vigente sulle radiodiffusioni”) non abrogato dal vigente Codice delle comunicazioni elettroniche.

Esiste pertanto una legislazione specifica per le radiodiffusioni, diversa non solo da quella del Codice postale ma anche da quella dettata dal Codice 2003. Crediamo sia possibile rinvenire tale normativa nelle seguenti fonti: 

n Regio decreto-legge 21.2.1938, n. 246 (Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni): disciplina nel dettaglio l'obbligo di pagamento del canone di abbonamento, 
n Regio decreto 8.7.1938, n. 1415 (Approvazione dei testi della legge di guerra e della legge di neutralità): prevede la possibilità di imporre restrizioni al diritto al radioascolto, limitatamente però al periodo bellico,
n Regio decreto 16.6.1940, n. 765 e Decreto legislativo luogotenenziale 3.4.1945, n. 152: disposizioni a carattere transitorio che diedero rispettivamente inizio e fine al regime giuridico di divieto al radioascolto di molte emittenti radiofoniche straniere durante la seconda guerra mondiale.

Recentemente è stato emanato il D.lgs. 31 luglio 2005, n.177 (Testo unico della radiotelevisione), di cui parleremo oltre al paragrafo 8.

E' possibile pertanto affermare che certamente vi è stato - nella storia d'Italia - un periodo (la seconda guerra mondiale) durante il quale – in virtù di norme aventi rango primario - fu proibito l'ascolto di emittenti BC sia degli Stati nemici (per esempio Radio Londra o Radio Mosca) così come di quelli neutrali (per esempio la Radio Svizzera): ma solamente tale periodo, non prima (pur tra adempimenti burocratici e difficoltà pratiche) e tanto meno adesso che siamo in democrazia.

Infatti, gli adempimenti legati alla corresponsione del canone di abbonamento – rimasti sostanzialmente invariati prima e dopo la guerra – sono certamente da vedere con sfavore nei confronti del pieno diritto al radioascolto; ad ogni modo – una volta soddisfatti – gli obblighi del radioascoltatore sono terminati.

Le leggi italiane, quindi, non vietano in alcun modo il radioascolto. Ma le nostre Autorità – che agiscono mediante atti di normazione secondaria - lo sanno? 

A tale proposito, osserviamo che fino a non molto tempo fa gli apparecchi radioricevitori riportavano un bollino di omologazione, indicante i decreti del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni 25.6.1985 e 27.8.1987. Sono tali decreti ancora in vigore?


3. LA NORMATIVA NAZIONALE SUI RADIODISTURBI: I DECRETI MINISTERIALI 25.6.1985 E 27.8.1987

A prima vista, si potrebbe dire che i due decreti ministeriali siano stati implicitamente abrogati in virtù del principio generale di libertà sotteso dal DPR 64/2000. Purtroppo, l'entusiasmo per il contenuto delle disposizioni dell'articolo 1 ha fatto passare in secondo piano quanto affermato dal successivo articolo 2, il cui primo comma afferma che nei confronti dei cittadini dei Paesi CEPT - in visita od in transito in Italia – che detengano ed usino le apparecchiature radio (comprese quelle solo riceventi per i servizi di radiodiffusione) “è fatta salva la normativa in materia di prevenzione ed eliminazione dei disturbi alle radiocomunicazioni.” La formulazione del comma non deve trarre in inganno: l'indicazione dei destinatari (cittadini dei Paesi CEPT, in visita od in transito in Italia) sta a significare l'estensione ad essi della normativa in materia di radiodisturbi già in vigore per i residenti in Italia, e non certo la previsione di una posizione giuridica di (ulteriore) svantaggio rispetto a questi ultimi.

Qual è questa normativa? Nell'articolo citato in premessa abbiamo esaminato una direttiva dell'Unione europea, la 1999/5/CE (nota anche come Direttiva R&TTE), riguardante le apparecchiature radio, le apparecchiature terminali di telecomunicazioni ed il reciproco riconoscimento della loro conformità. Tale norma comunitaria - recepita dall'Italia con il decreto legislativo 9.5.2001, n. 269 – all'articolo 1 detta le seguenti definizioni a valenza interpretativa:

a) apparecchio: qualsiasi apparecchiatura che sia un'apparecchiatura radio o un'apparecchiatura terminale di telecomunicazione o entrambe,
c) apparecchiatura radio: un prodotto, o un su componente essenziale, in grado di comunicare mediante l'emissione e la ricezione di onde radio impiegando lo spettro attribuito alle radiocomunicazioni di Terra e spaziali,
d) onde radio: onde elettromagnetiche di frequenza compresa tra 9 kHz e 3000 GHz, che si propagano nello spazio senza guida artificiale,
k) interferenze dannose: interferenze che pregiudicano il funzionamento di un servizio di radionavigazione o di altri servizi di sicurezza o che deteriorano gravemente, ostacolano o interrompono ripetutamente un servizio di radiocomunicazione che opera conformemente alle normative comunitarie o nazionali applicabili,

mentre all'articolo 8 (libera circolazione degli apparecchi) dispone che “Non è vietata, limitata o impedita l'immissione sul mercato e la messa in servizio di apparecchi recanti la marcatura CE che ne indica la conformità alle disposizioni del presente decreto.”

Quali sono dette disposizioni, nei confronti delle quali gli apparecchi devono essere conformi? L'articolo 13 (marcatura CE) rinvia all'articolo 3 (requisiti essenziali), il quale ultimo elenca i requisiti che devono essere posseduti da tutti gli apparecchi oppure solo da determinate categorie o tipi. 

Mentre i requisiti essenziali “specifici” non sono pertinenti ai semplici ricevitori BC, i requisiti essenziali“ generali” sono:
- la protezione della salute e della sicurezza dell'utente o di qualsiasi altra persona (compresi quelli della direttiva 
LVD),
- la protezione per quanto riguarda la compatibilità elettromagnetica (già previsti dalla direttiva EMC).

Le due direttive sono state esaminate nell'articolo di Filodiritto citato nel paragrafo 1.

A tale proposito, rileviamo che da alcuni anni i ricevitori BC in vendita in Italia riportano – in rilievo sull'esterno dell'apparecchiatura oppure su una placca di identificazione – non più il bollino con citati i due D.M. del 1985 e del 1987 bensì il marchio “CE”.

Sembrerebbe allora che l'omologazione ai due decreti ministeriali sia stata sostituita da quella indicata mediante marcatura CE. Questa conclusione è però errata.

Sappiamo, infatti, che il combinato disposto dell'art. 2, comma 4 con l'allegato I del D.lgs. 269/2001 esclude recisamente la propria applicazione “alle apparecchiature radio di sola ricezione utilizzate esclusivamente per ricevere servizi di radiodiffusione sonora e televisiva”. Ma, allora, da cosa è costituita la normativa in materia di prevenzione ed eliminazione dei disturbi alle radiocomunicazioni applicabile ai nostri ricevitori BC? Come vedremo nel prossimo paragrafo, i due D.M. Poste e Telecomunicazioni 25.6.1985 e 27.8.1987 sono in parte ancora vigenti nel nostro ordinamento giuridico. Per rispondere alla domanda, siamo quindi costretti a prenderli in esame.


4. UN PARAGRAFO DI TROPPO

Il Codice postale del 1973 conteneva l'articolo 398 (Prevenzione ed eliminazione dei disturbi alle radiotrasmissioni ed alle radioricezioni) – ora abrogato e sostituito dall'art. 210 del Codice 2003 – il quale subordinava anche il semplice utilizzo di apparecchi radioelettrici al rispetto delle norme stabilite per la prevenzione e per la eliminazione dei disturbi alle radiotrasmissioni ed alle radioricezioni. 

Riportiamo di seguito il testo dell'articolo, come modificato dalla legge 22 maggio 1980, n.209, mentre l'esame dell'art. 210 del nuovo Codice verrà effettuato nel paragrafo 7:

Art. 398 (Prevenzione ed eliminazione dei disturbi alle radiotrasmissioni ed alle radioricezioni) E' vietato costruire od importare nel territorio nazionale, a scopo di commercio, usare od esercitare, a qualsiasi titolo, apparati od impianti elettrici, radioelettrici o linee di trasmissione di energia elettrica non rispondenti alle norme stabilite per la prevenzione e per la eliminazione dei disturbi alle radiotrasmissioni ed alle radioricezioni.
All'emanazione di dette norme, che determinano anche il metodo da seguire per l'accertamento della rispondenza, si provvede con decreto del Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni, di concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, in conformità alle direttive delle Comunità europee (…).

Il testo originario dell'articolo 398 era il seguente: “E' vietato costruire od importare, a scopo di commercio nel territorio nazionale, usare od esercitare, a qualsiasi titolo, apparati od impianti elettrici, radioelettrici, o linee di trasmissione di energia elettrica non rispondenti alle norme stabilite per la prevenzione e per l'eliminazione dei disturbi alle radiotrasmissioni ed alle radioricezioni.
All'emanazione di dette norme si provvede con decreto del Presidente della Repubblica su deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per le poste e le telecomunicazioni.
Nelle norme di cui al primo comma verrà determinato il metodo da seguire per l'accertamento della rispondenza, nonché, eventualmente, per la apposizione di un contrassegno che la certifichi.
L'immissione in commercio e l'importazione a scopo di commercio sono subordinate alla certificazione di rispondenza, rilasciata dall'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni.”

Le norme - dettate per la prevenzione e la eliminazione dei radiodisturbi - giunsero a distanza di tempo con il Decreto Ministeriale Poste e Telecomunicazioni 25.6.1985 (Disposizioni per la prevenzione e la eliminazione dei radiodisturbi provocati dai ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva, pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 171 del 22 luglio 1985). E allora sorsero notevoli problemi d'interpretazione: 

1) l'oggetto del provvedimento: il codice postale aveva previsto l'emanazione di un decreto contenente disposizioni aventi lo scopo di “prevenzione ed eliminazione dei disturbi alle radiotrasmissioni ed alle radioricezioni”. Nel decreto del 1985, invece, esse sono divenute disposizioni destinate a “la prevenzione e l'eliminazione dei disturbi radioelettrici provocati dai ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva”. 

2) le norme tecniche: l'articolo 1 del decreto dispone che l'allegato A al decreto riporti “le norme per la prevenzione e per la eliminazione dei disturbi alle radiotrasmissioni ed alle radioricezioni, provocati dai ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva, nonché per l'immunità degli stessi ricevitori dai disturbi”. Nell'allegato invece troviamo:

► requisiti minimi nei confronti dei disturbi
► requisiti minimi per l'immunità
► relativi metodi di misura
► prescrizioni relative alle frequenze (paragrafo 3)

In considerazione della quasi integrale disapplicazione (come vedremo al paragrafo 5) di quanto disposto dal decreto del 1985, è ormai pressoché impossibile reperire – sia in rete che nei supporti cartacei o informatici - il testo integrale e, in particolare, l'allegato A oggetto del presente studio. Riportiamo pertanto anche l'intero documento, così come pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Osserviamo che - nonostante la chiarezza della rubrica dell'articolo 398 del codice – entrambi i decreti contengono nei propri allegati un paragrafo (il numero 3) contenente “prescrizioni relative alle frequenze utilizzabili in Italia dai ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva”.

L'articolo 1, invece, precisa che le norme (tecniche) per la prevenzione e per la eliminazione dei disturbi alle radiotrasmissioni ed alle radioricezioni sono quelle stabilite nell'allegato A al decreto, riportandone anche il seguente sommario:

- prevenzione ed eliminazione dei disturbi alle radiotrasmissioni ed alle radioricezioni (riportata 
poi al paragrafo 4 - radiodisturbi prodotti dai ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva);

- immunità dei ricevitori dai disturbi (riportata poi ai paragrafi 5 - immunità interna e 6 – 
immunità esterna).

Il paragrafo 2 (campo di applicazione) del decreto si premura invece di precisare che “sono compresi nel campo di applicazione delle presenti norme anche i ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva che sono combinati con altri apparecchi (ad esempio giradischi, registratori, orologi digitali, ecc.) oppure che siano costituiti da più parti separate (ad esempio sintonizzatore ed amplificatore, ecc.).”

L'articolo 1, quindi, non fa alcun cenno alle prescrizioni relative alle frequenze che dal nulla, invece, compaiono al paragrafo 3: per l'appunto, un paragrafo di troppo!

Cosa c'entrino i limiti delle bande di frequenze captabili da semplici ricevitori con la prevenzione dei disturbi radioelettrici, è veramente un mistero. Mistero reso ancora più fitto dal fatto che l'articolo 398 del Codice 1973 richiedeva soltanto la prevenzione e l'eliminazione dei disturbi e nient'altro. Parimenti, nemmeno il preambolo al decreto ministeriale faceva il benché minimo riferimento ad una necessità di porre limiti alle frequenze ricevibili.

Vediamo tali limiti, riportati alla tabella I del paragrafo 3 del decreto:


gamma
limiti di frequenza
tolleranze (kHz)
onde lunghe
148,5 - 283,5 kHz
0 / -20 20 / 0
onde medie
 526,5 - 1606,5 kHz
0 / -20 50 / 0
onde corte
3950 - 26100 kHz
 0 / -160 300 / 0
onde metriche
 87,5 - 108 MHz
0 / -300 500 / 0


Nota: il limite di 283,5 kHz per le onde lunghe può essere esteso a 343 kHz per i ricevitori predisposti per la ricezione dei canali di filodiffusione.


Al decreto del 25 giugno 1985 se ne aggiunse un altro in data 27 agosto 1987 (“Revisione della normativa per la prevenzione e la eliminazione dei radiodisturbi provocati dai ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 31 agosto 1987). Quest'ultimo provvedimento, però, non ha apportato alcuna apertura sui limiti delle bande di frequenza sintonizzabili (anzi, mediante la disapplicazione dei limiti interni, consente addirittura una restrizione delle gamme d'onda sintonizzabili mediante i semplici ricevitori a batteria). Ecco perché detto decreto era indicato, assieme al primo, nel bollino di omologazione applicato ai ricevitori BC. Il D.M. del 1987 era stato preceduto dai due adottati in data 22 febbraio 1986 (Proroga dell'immissione in commercio degli apparati sprovvisti della certificazione di rispondenza alle norme) e 8 agosto 1986 (Proroga del termine per l'effettuazione di limitate prove di rispondenza).

Riportiamo per completezza l'unica variazione apportata al paragrafo 3, integrativa della nota in calce alla tabella I:
“Le prove si eseguono con eventuale circuito CAF disinserito. Con ricevitori privi di morsetti d'antenna o con CAF non disinseribile, le prove vanno eseguite al limite di sensibilità. 
Per i ricevitori di radiodiffusione sonora di tipo sintetizzato, controllati a quarzo o da dispositivi di analoga stabilità (per es. ceramici), non è necessario il rispetto delle tolleranze interne della tabella I (“0 kHz”), purché essi siano in grado di ricevere su tutte le frequenze portanti oggetto di canalizzazione internazionale (vedasi CARR GENEVA 1975 e CARR GENEVA 1984).
I limiti interni inferiori e superiori 0 (zero) di tabella I non vengono applicati per i ricevitori di sintonia continua MF, MA e MF + MA aventi le seguenti caratteristiche: privi di morsetti d'antenna – senza alimentazione da rete – con un altoparlante e/o cuffie.”


5. IL DECRETO MINISTERIALE 28.8.1995, N. 548: UN'ABILE OPERA DI “IMBALSAMAZIONE”

Restava solo una speranza di eliminare tali assurde limitazioni alle frequenze ricevibili: l'Europa e le sue direttive. Infatti, il preambolo del D.M. 25.6.1985 riconosceva “la necessità di stabilire, in attesa della emanazione delle direttive comunitarie, le norme tecniche cui devono rispondere i ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva per la prevenzione e l'eliminazione dei disturbi alle radioricezioni ed alle radiotrasmissioni e per l'immunità dai disturbi sugli stessi ricevitori e di determinare il metodo da seguire per l'accertamento della rispondenza alle norme stesse”. Ciò in ossequio al citato articolo 398 del Codice 1973, il quale disponeva che il decreto venisse adottato in conformità alle direttive delle Comunità europee.

Tra le direttive emanate successivamente ai due decreti in esame, prendiamo in esame la 1989/336/CEE (c.d. direttiva EMC: ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica), recepita dall'Italia con decreto legislativo 4.12.1992, n. 476. Questa direttiva è stata poi modificata e integrata dalle successive 1992/31, 1993/68 e 1993/97. Il nostro legislatore ha infine recepito tutto il complesso normativo mediante il decreto legislativo 12.11.1996, n. 615 (che ha abrogato il d.lgs. 476/1992). Il tema delle direttive comunitarie in materia di radiocomunicazioni è stato affrontato nel precedente articolo pubblicato nel n. 143 di Filodiritto.

Preliminarmente è necessario verificare se tale direttiva sia relativa alla materia disciplinata dai due decreti ministeriali. Per far ciò, ci aiutiamo con alcune delle definizioni contenute nell'articolo 1 del decreto 476:

- disturbi elettromagnetici: fenomeni elettromagnetici che possono alterare il funzionamento di un dispositivo, di un'apparecchiatura o di un sistema (lettera b);

- immunità: idoneità di un dispositivo, di un'apparecchiatura o di un sistema a funzionare in presenza di disturbi elettromagnetici senza pregiudizio per le sue prestazioni (lettera c).

- compatibilità elettromagnetica: idoneità di un dispositivo, di un'apparecchiatura o di un sistema a funzionare nel proprio ambiente elettromagnetico in modo soddisfacente senza introdurre disturbi elettromagnetici inaccettabili per tutto ciò che si trova in tale ambiente (lettera d).

Termini diversi (disturbi elettromagnetici anziché disturbi radioelettrici) da quelli dei due decreti ministeriali del 1985 e 1987, però ricompresi l'uno nell'altro. E' la direttiva che attendevamo? Certamente sì, e su questo concordava il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni il quale, nel successivo decreto 28 agosto 1995, n. 548 (Regolamento concernente la prevenzione e l'eliminazione dei disturbi radioelettrici provocati dai ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 28 dicembre 1995) all'art. 1 afferma che “la compatibilità elettromagnetica dei ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva è accertata mediante le procedure indicate dal decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 476.”


La direttiva comunitaria è quindi subentrata ai due decreti ministeriali, sostituendo alla normativa nazionale quella comunitaria. Tale disapplicazione non è stata però integrale: infatti, per quanto riguarda le prescrizioni relative alle frequenze, la premessa al decreto 548 afferma:

“considerato che le disposizioni relative alle frequenze di cui al paragrafo 3 dell'allegato A al decreto ministeriale 25 giugno 1985 ed al paragrafo 3 dell'allegato 1 al decreto ministeriale 27 agosto 1987 non sono state modificate dal decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 476;

considerato che sussiste l'esigenza di mantenere le prescrizioni relative alle frequenze dettate dai menzionati decreti 25 giugno 1985 e 27 agosto 1987”.


Con quali obiettivi, invece, la Commissione europea aveva adottato la direttiva EMC? Nel preambolo della direttiva medesima, viene affermato il principio in virtù del quale “il diritto comunitario allo stato attuale prevede che, in deroga ad una delle regole fondamentali della Comunità che è la libera circolazione delle merci, si ammettano ostacoli alla circolazione comunitaria risultanti dalle disparità delle legislazioni nazionali relative alla commercializzazione dei prodotti, qualora tali disposizioni possono essere riconosciute come necessarie al fine di soddisfare esigenze imperative…”.

Quali sarebbero, però, le “esigenze imperative” individuate dallo Stato italiano? Lo abbiamo appena letto nel D.M. 548/1995, in un'affermazione del tutto autoreferenziale: “sussiste l'esigenza di mantenere le prescrizioni relative alle frequenze” che possiamo ascoltare con i ricevitori delle bande della radiodiffusione circolare!

La disciplina relativa ai radiodisturbi, contenuta nei due decreti ministeriali del 1985 e 1987, è stata disapplicata e sostituita da quella contenuta nella direttiva EMC; non però le “prescrizioni relative alle frequenze” dei ricevitori di radiodiffusione sonora, mantenute in vigore (o, meglio, “imbalsamate”) dal D.M. 548 del 1995 mediante l'art. 2, comma 1 il quale recita: “Le prescrizioni relative alle frequenze utilizzabili in Italia dai ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva sono quelle indicate nel paragrafo 3 dell'allegato A al decreto ministeriale 25 giugno 1985 e nel paragrafo 3 dell'allegato 1 al decreto ministeriale 27 agosto 1987, citati nelle premesse.”


Per quale motivo, allora, nei negozi italiani sono in libera vendita apparecchi ricevitori delle bande di radiodiffusione, muniti non più del bollino riportante l'indicazione dei due decreti ministeriali del 1985 e 1987 bensì del marchio CE?
La risposta la troviamo nello stesso articolo 2 del D.M. n. 548 e precisamente al comma 2, il quale dispone che “la rispondenza dei ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva a quanto previsto al comma 1 è attestata mediante una dichiarazione di conformità a tale decreto, rilasciata dal fabbricante o dal suo mandatario stabilito nella Unione europea e riportata nel manuale d'uso degli apparecchi stessi.” Il legislatore italiano, per un residuo senso di pudore, ha così “sdoppiato” l'omologazione dei ricevitori BC commerciabili in Italia: all'esterno il marchio CE attestante la conformità alla direttive comunitarie, all'interno una dichiarazione di conformità mantenuta per il mercato italiano e riferita proprio alle prescrizioni dell'art. 2, comma 1, del D.M. n. 548 (che mutua, a propria volta, quelle del paragrafo 3 dei due decreti del 1985 e 1987). Per un esempio, vedi http://www.catweb.it/ImgArt/Manuali/RCD 3836.pdf


Coerentemente l'art. 3 del D.M. 548 ribadì quanto già previsto dall'art. 14 del d.lgs. 476/1992, e cioè che “fino al 31 dicembre 1995, è autorizzata l'immissione sul mercato o la messa in servizio degli apparecchi sprovvisti di marcatura CE, conformi alle norme italiane in materia di compatibilità elettromagnetica in vigore alla data del 30 giugno 1992.” A tale proposito ricordiamo che il D.M. 25 giugno 1985 aveva originariamente fissato un periodo pari a dieci anni dalla data della propria entrata in vigore (1.9.1985) per l'uso di ricevitori non conformi alle norme tecniche di cui al proprio allegato A.


L'ulteriore omologazione richiesta dal nostro Stato, pur se “nascosta”, esiste ancora.

Ma, in pratica, cosa attesta il marchio CE che troviamo apposto sui radioricevitori BC di ultima fabbricazione? Solamente la conformità alle due direttive LVD (bassa tensione) e EMC (compatibilità elettromagnetica), e nient'altro. Questo è sufficiente negli altri Paesi europei ma non in Italia, con la conseguenza che in Italia è vietato l'utilizzo di quei ricevitori BC sintonizzabili su frequenze esterne alle gamme d'onda indicate nella tabella ministeriale riportata nel precedente paragrafo 4. E questo anche se contrassegnati dal marco CE.

L'art. 8 del D.M. 25.6.1985 consentì - per un periodo di sei mesi dalla propria entrata in vigore - l'immissione in commercio di apparati sprovvisti del numero distintivo attestante il rilascio della certificazione di rispondenza o della dichiarazione di rispondenza; al tempo stesso ammise l'uso di ricevitori non conformi alle norme tecniche di cui all'allegato A (comprese quindi quelle relative ai limiti alle bande di frequenze ricevibili) per un periodo di dieci anni dall'entrata in vigore del decreto medesimo. Di conseguenza, stando alla norma ora ricordata, da ormai dieci anni non è più consentito non solo l'acquisto di nuovi ricevitori c.d. “fuori banda”, ma nemmeno l'utilizzo di quelli vecchi, tuttora presenti in molte abitazioni italiane.


Nel paragrafo 9 vedremo la portata di tali limitazioni, tutt'oggi in vigore.

6. IL PIANO NAZIONALE DI RIPARTIZIONE DELLE FREQUENZE 

Un'obiezione al ragionamento fino a qui sviluppato potrebbe essere quella che il vigente piano nazionale di ripartizione delle frequenze (approvato con D.M. Comunicazioni 8 luglio 2002 e modificato con successivo decreto 20 febbraio 2003) riporta – per il servizio di radiodiffusione – all'incirca le stesse frequenze di cui al paragrafo 3 dei due decreti ministeriali del 1985 e 1987. Le riportiamo nel dettaglio, con l'osservazione che vi sono addirittura delle soluzioni di continuità rispetto agli ambiti delineati dai due D.M.: (kHz) 148-283,5 / 526,5-1606,5 / 3950-4000 / 5900-6200 / 7100-7350 / 9400-9900 / 11600-12100 / 13570-13870 / 15100-15800 / 17410-17900 / 18900-19020 / 21450-21850 / 25670-26100.

Ma è ragionevole affermare che i fabbricanti, gli importatori ed i possessori di ricevitori BC debbano sottostare alle stesse limitazioni previste invece per gli utilizzatori delle bande di frequenze? La risposta è no, per il semplice motivo che tale piano (come peraltro quelli che l'hanno preceduto) riguarda le sole emissioni o ricetrasmissioni su tali frequenze, e non anche la mera attività di ricezione.

E' sufficiente, a tale proposito, leggere la seguente definizione contenuta nel glossario allegato al D.M. 8.7.2002: “ (Servizio di radiodiffusione) Servizio di radiocomunicazione le cui emissioni sono destinate ad essere ricevute direttamente dal pubblico in generale. Questo servizio può comprendere emissioni sonore, emissioni televisive o altri generi di emissione.” Il piano disciplina l'uso in tempo di pace delle bande di frequenze in ambito nazionale, con la finalità di attribuire le bande oggetto del piano ai diversi servizi, di indicare l'autorità governativa preposta alla gestione delle frequenze nonché le principali utilizzazioni civili. E non vi è dubbio che i servizi indicati nel piano non siano di semplice ricezione (a parte, ovviamente, la radioastronomia e la radiogoniometria).
Il primo piano delle radiofrequenze (emanato nella vigenza del codice postale del 1973) affermava - in una nota in calce al testo dell'allegato al D.M. Poste e Telecomunicazioni 3.12.1976 – che "le bande di frequenze al di sotto di 27,5 MHz non formano di massima oggetto di piani nazionali di ripartizione. Ciò è dovuto al fatto che, date le caratteristiche di propagazione di tali onde, i Paesi non sono generalmente utilizzatori di intere bande di frequenze ma solo di singole frequenze coordinate in sede internazionale…”. Tale assunto è ancora valido, anche se i piani che si sono succeduti (D.M. 31.1.1983 e 28.2.2000, più volte modificati ed integrati) hanno visto lo Stato italiano ampliare lo spettro di frequenze gestito, giungendo all'attuale “tra 0 e 1.000 GHz” (articolo 1 del D.M. Comunicazioni 8 luglio 2002).
Nel rispetto del piano nazionale di ripartizione delle frequenze approvato con decreto del Ministro, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni elabora invece i piani di assegnazione delle frequenze ad uso civile e li approva, lasciando al Ministero delle Comunicazioni il compito di approvare il relativo disciplinare indicante i requisiti e le modalità di partecipazione per l'effettiva attribuzione delle frequenze. 
Le bande attribuite in uso esclusivo al Ministero della Difesa, invece, sono assegnate da tale dicastero mentre, per quanto concerne le bande in compartecipazione, l'Autorità provvede al previo coordinamento con il dicastero medesimo.
Ricordiamo infine che l'art. 3 del D.lgs. 269/2001 (Attuazione della direttiva R&TTE) prevede che le apparecchiature radio, in osservanza del piano nazionale di ripartizione delle frequenze, siano costruite in modo da utilizzare in maniera efficace lo spettro attribuito alle radiocomunicazioni di Terra e spaziali e le risorse orbitali, evitando interferenze dannose.

E' ben evidente che il piano nazionale delle radiofrequenze di ogni Stato indichi come utilizzabili (a scopo di emissione) solo quelle frequenze che tengono conto sia delle locali caratteristiche topografiche e di propagazione, sia delle assegnazioni fatte a beneficio di altri Stati. In altre parole il piano nazionale dell'Italia, appartenente alla c.d. “Regione 1” (Europa ed Africa) non può certo assegnare ai nostri servizi di radiodiffusione le frequenze delle bande delle zone tropicali, le caratteristiche delle quali non sono adatte alla posizione geografica del nostro Paese, ma altrettanto certamente non può vietarne l'ascolto. Infatti, il rispetto dei trattati internazionali posti a disciplina delle radiodiffusioni è volto ad impedire reciproche interferenze tra le stazioni radio e, quindi a tutelare il loro diritto di trasmissione: diritto il quale, è appena il caso di ricordarlo, sarebbe vano se poi fosse impedito il relativo diritto all'ascolto.

Ai fini dell'assegnazione delle bande di frequenze, la Unione Internazionale delle Telecomunicazioni - mediante il c.d. "regolamento internazionale di Ginevra" (ratificato dall'Italia con D.P.R. 25 settembre 1967, n. 1525) - nel 1959 ha suddiviso la Terra in tre aree (approssimativamente così identificabili: regione 1 - Europa ed Africa; regione 2 - Americhe; regione 3 - Asia ed Oceania) ulteriormente suddivise in quattro zone (africana, europea, europea marittima e tropicale). La zona indicata come "tropicale" è trasversale alle regioni (per un primo esame dell'argomento consulta i siti http://www.itu.int/ITU-R/terrestrial/broadcast/index.html
http://www.mclink.it/personal/MC4868/convert.htm e http://www.geocities.com/SiliconValley/2551/regol_in.htm). 
Di conseguenza, con riferimento all'attività di emissione e di ricetrasmissione sulle bande tropicali, il piano di ripartizione italiano prevede, per le seguenti frequenze utilizzate anche dalle stazioni broadcasting che trasmettono da Nazioni poste tra i Tropici del Cancro e del Capricorno


(kHz) 2300-2495 (banda dei 120 metri)
3200-3400 (banda dei 90 metri)
4750-5060 (banda dei 60 metri)

solamente servizi sia fissi che mobili, gestiti dal Ministero della Difesa oppure dal Ministero delle Comunicazioni e diversi da quello di radiodiffusione. 
Infatti, le utilizzazioni civili gestite dal secondo Ministero sono le “stazioni di nave”, le “reti fisse ad uso pubblico” e la “ricerca spaziale”. Quest'ultima (su kHz 5003-5005) - quale stazione a statuto di servizio secondario –non deve causare disturbi pregiudizievoli a quella primaria che, nel caso specifico, riguarda le “frequenze campione e segnali orari” cui è stata attribuita la banda di frequenze kHz 4995-5005.

Ma di quali stazioni di radiodiffusione è vietata la ricezione in virtù del disposto dei due D.M. adottati nel 1985 e 1987? Esse sono:

· nella gamma delle onde medie (tra i 1630 ed i 1730 kHz): le emittenti pirate e clandestine europee e le emittenti regolari degli Stati Uniti;

· nella gamma delle onde corte (bande dei 160, 120 metri, 90 e 80 metri): le emittenti regolari, pirate e clandestine di Europa, Asia e Sud-America;

· nella gamma della modulazione di frequenza: le emittenti della Russia e paesi dell'est (gamma dei 64 MHz) e della Cina (gamma dei 76 MHz). 

Si può certamente osservare che – se proprio si deve parlare di limitazione al diritto al radioascolto – essa andrebbe comunque a riguardare alcune stazioni che, quando non impossibili, sono comunque molto difficili da captare da parte dell'ascoltatore italiano. Se questo è vero, è altrettanto vero, però, che esistono appassionati (oltre ai BCL anche i cosiddetti SWL, ascoltatori delle trasmissioni dei radioamatori e delle emissioni radio in genere effettuate sulle onde corte) che con particolari impianti sono in grado di ricevere tali stazioni (cosiddette stazioni DX), escluse forse quelle in FM. Inoltre detta limitazione andrebbe a colpire la possibilità per gli organi di informazione italiani di sintonizzare tali emittenti così come, per turisti e giornalisti, di acquistare in Italia un ricevitore idoneo all'ascolto delle emittenti locali nel corso di viaggi all'estero.

La storia delle democrazie insegna che le emittenti clandestine dei paesi a regime dittatoriale possono contare (per far conoscere la situazione di disagio o di oppressione che affliggono le loro Patrie) solamente sull'ascolto da parte degli organi di informazione del mondo libero. Le emittenti pirate invece, proprio grazie alla messa in onda delle loro trasmissioni politiche e culturali così come di musica di etichette non commerciali, sperano di avviare un alternativo circuito informativo e culturale. 

A scanso di equivoci, affermiamo che - anche nel caso che un'Autorità vietasse legittimamente un'emissione radiotelevisiva e sempre legittimamente ne perseguisse gli autori – non altrettanto legittimo sarebbe il divieto di ascoltare tali emissioni. Perciò, anche nei casi (assolutamente da circoscrivere in democrazia) ove possa essere vietata la parola diffusa per mezzo della radio e della televisione, mai dovrà esserne sanzionato l'ascolto. La storia delle trasmissioni radiotelevisive in Italia, infatti, è un continuo susseguirsi di spazi liberi ove prima regnava il divieto più assoluto.

In proposito ricordiamo che (prima dell'abolizione del monopolio RAI) qualunque radio privata italiana era un'emittente pirata, come lo sarebbero poi state, per qualche anno ancora, quelle che irradiavano il proprio segnale sulle frequenze tra i 104 ed i 108 MHz (riservati al Ministero della Difesa e ad Enti aeronautici dall'allora vigente piano nazionale approvato con D.M. 3.12.1976) e come ancora ci saranno nell'alternanza tra regimi concessorio e autorizzatorio previsti dai provvedimenti legislativi susseguitisi negli anni: tra i più importanti la prima timida legge contro il monopolio RAI (14.4.1975, n. 103), poi la “legge salva-reti” (4.2.1985, n. 10), la "legge Mammì" (6.8.1990, n. 223 ed il successivo D.lgs. 22.2.1991, n. 73), la “legge Maccanico” (31.7.1997, n. 249) ed infine la “legge Gasparri” (3.5.2004, n.112). 

7. I RADIODISTURBI ED IL NUOVO CODICE DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE

Il Codice postale del 1973 è stato quasi completamente sostituito dal “Codice delle comunicazioni elettroniche”, approvato con D.lgs. 1 agosto 2003, n.259. Il nuovo Codice ha abrogato l'articolo 398 del codice postale del 1973 (esaminato nel precedente paragrafo 4), sostituendolo con la seguente disposizione:

“Art. 210 (Prevenzione ed eliminazione dei disturbi alle radiotrasmissioni ed alle radioricezioni)
1. Salvo quanto previsto dal decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 615 e dal decreto legislativo 9 maggio 2001, n.269, è vietato immettere in commercio o importare nel territorio nazionale, a scopo di commercio, usare od esercitare, a qualsiasi titolo, apparati od impianti elettrici o linee di trasmissione di energia elettrica non rispondenti alle norme stabilite per la prevenzione e per la eliminazione dei disturbi alle radiotrasmissioni ed alle radioricezioni.
2. L'immissione in commercio e l'importazione a scopo di commercio dei materiali indicati nel comma 1 sono subordinate al rilascio di una certificazione, di un contrassegno, di una attestazione di rispondenza ovvero alla presentazione di una dichiarazione di rispondenza.
3. Con decreto del Ministro [delle Comunicazioni], di concerto con il Ministro delle attività produttive, è effettuata la designazione degli organismi o dei soggetti che rilasciano i contrassegni o gli attestati di rispondenza previsti dal comma 2.”

L'incipit di questa disposizione normativa conferma la permanenza in vigore delle più severe disposizioni sanzionatorie, introdotte nell'ordinamento dai decreti di attuazione delle direttive comunitarie EMC e R&TTE (rispettivamente con gli artt. 11 del D.lgs. 615/1996 e 10 del D.lgs. 269/2001) e fatte salve in precedenza rispettivamente dagli artt. 2 e 17 del D.lgs. 269/2001 mediante disapplicazione del previgente art. 398 del Codice 1973.
Curiosamente, per quanto riguarda la direttiva R&TTE tale disapplicazione è stata prevista dall'art. 17 avente la rubrica “abrogazioni”; per la direttiva EMC l'art. 2 fa invece un generico rinvio alla legge 22 maggio 1980, n. 209 (Modifica degli articoli 398 e 399 del codice postale e delle telecomunicazioni) e quindi all'atto modificante (invece che fare riferimento alla disposizione base, come peraltro previsto dalle più rinomate regole di redazione dei testi normativi: vedi Circolare della Presidenza del Consiglio del 2 maggio 2001 - Guida alla redazione dei testi normativi – punto 1.9.2 lett. d).

Quanto sopra fa dell'art. 210 una disposizione normativa di carattere marginale, posta a sanzione – in combinato disposto con il successivo art. 212 - dei comportamenti che violano le norme sui radiodisturbi (provocati, si badi bene, da apparati od impianti elettrici e non più radioelettrici, come vedremo infra al punto IV), lasciando alle citate disposizioni dei due decreti di attuazione la tutela dei ben più rilevanti requisiti di protezione in materia di compatibilità elettromagnetica e dei requisiti essenziali delle apparecchiature radio e delle apparecchiature terminali di telecomunicazioni. Come illustrato nel precedente paragrafo 3, ricordiamo che detti requisiti essenziali ricomprendono anche quelli precedentemente introdotti con le direttive LVD e EMC.

Il richiamo fatto ai decreti di recepimento delle due direttive comunitarie consente di applicare anche le norme più favorevoli, da esse dettate in materia di commercio ed uso degli apparecchiature radio e delle apparecchiature terminali di telecomunicazione. Ad esempio, in occasione di fiere, esposizioni, dimostrazioni commerciali e manifestazioni analoghe è consentita la libera circolazione degli apparecchi che non rispettano le disposizioni del decreto 269/2001 (non però la commercializzazione o la messa in servizio).
A tale proposito, è opportuno ricordare che la stessa direttiva R&TTE non si applica – oltre che alle apparecchiature radio di sola ricezione utilizzate esclusivamente per ricevere servizi di radiodiffusione sonora e televisiva – anche alle apparecchiature radio utilizzate da radioamatori per il servizio di radioamatore e per il servizio di radioamatore via satellite, ad eccezione delle apparecchiature che si trovano in commercio: la direttiva si premura anche di precisare che “gli insiemi di componenti (kit) destinati ad essere assemblati da radioamatori e le apparecchiature in commercio modificate dai radioamatori e ad uso degli stessi non sono considerati apparecchiature che si trovano in commercio.”

Quali le differenze con l'abrogato articolo 398 del vecchio codice?

I. Dai comportamenti vietati, relativi agli apparati o impianti non rispondenti alle norme contro i radiodisturbi, è stato espunto quello di costruire. In pratica, però, non è cambiato alcunché, considerato che la sanzione scatterebbe comunque, non appena si passasse ad usare tali apparati o impianti (salvo quanto appena detto per gli OM che effettuino un servizio di radioamatore).

E' da chiarire che anche l'art. 398, pur sanzionando la costruzione solo in quanto effettuata “a scopo di commercio", in realtà non concedeva esenzione alcuna per gli apparecchi autocostruiti: ciò a motivo del divieto dell'uso a qualsiasi titolo di apparati od impianti non in regola.

II. La vendita di apparati o impianti - così come l'importazione a tale scopo - è ora possibile anche in presenza della sola dichiarazione (da parte del fabbricante) della rispondenza degli stessi alle norme stabilite per la prevenzione e l'eliminazione dei radiodisturbi.

III. E' venuta meno la competenza ministeriale ad emanare norme contro i radiodisturbi, (criterio del "nuovo approccio"), mentre rimane quella di designare gli organismi notificati. 
In applicazione dell'art. 398 del Codice postale del 1973 come novellato con legge 209/1980, il D.M. 1.9.1980 aveva infatti provveduto in precedenza a designare gli organismi incaricati di rilasciare i contrassegni e gli attestati di rispondenza alle norme sui radiodisturbi. 

IV. E' sparito ogni riferimento agli apparati o impianti radioelettrici.

La differenza da ultimo indicata ha definitivamente eliminato ogni dubbio su quale fosse il vero obiettivo (tradito dalla normativa ministeriale del 1985 e 1987) del divieto sancito dal vecchio articolo 398: la pura e semplice “prevenzione ed eliminazione dei disturbi alle radiotrasmissioni ed alle radioricezioni”, allo scopo di tutelare (e non di penalizzare) i BCL.

Altrettanto rilevante è l'accoglimento del criterio del "nuovo approccio" (o, “nuova strategia”), adottato nel 1985 dall'Unione europea con la Risoluzione 7 maggio 1985 del Consiglio, relativa ad una nuova strategia [new approach] in materia di armonizzazione tecnica e normalizzazione), la quale prevede – al posto di una normativa dettagliata – la semplice indicazione degli obiettivi ai quali adeguarsi, individuati – per il settore delle comunicazioni elettroniche - nella conformità degli apparecchi ricevitori ai requisiti essenziali (protezione della salute e della sicurezza dell'utente o di qualsiasi altra persona – direttiva LVD) ed ai requisiti di protezione (per quanto riguarda la compatibilità elettromagnetica – direttiva EMC).

La normativa comunitaria ha fatto sì che non spetti più agli Stati membri l'individuazione nel dettaglio delle norme tecniche (che assumevano una connotazione anche giuridica) per prevenire i radiodisturbi. Compito delle Autorità nazionali rimane quello di individuare gli organismi "notificati", cioè quei soggetti tecnici che diano garanzia di competenza e imparzialità: saranno poi questi a verificare il rispetto delle norme (anch'esse tecniche) dettate dagli organismi europei di normalizzazione, trasposte dagli omologhi organismi nazionali e recepite infine in atti normativi dalle autorità statali (per il dettaglio di questi aspetti vedi il paragrafo 2 dell'articolo “L'omologazione dei ricevitori di radiodiffusione: fonti normativa e soggetti”, pubblicato il 6 giugno 2005 nel n. 143 di Filodiritto).

Acquisiti pertanto i seguenti fondamentali passaggi logici

Ø gli apparati od impianti riceventi non possono disturbare le radiotrasmissioni e le radioricezioni,

Ø il Ministero non è più competente ad emanare norme contro i radiodisturbi,

passiamo ora visionare il più recente documento legislativo, solennemente denominato “testo unico della radiotelevisione”.

8. IL TESTO UNICO DELLA RADIOTELEVISIONE

Il recentissimo provvedimento, emanato con D.lgs. 31 luglio 2005, n.177, reca disposizioni rilevanti anche per la materia del diritto al radioascolto. E' da precisare che nella legge 3.5.2004, n. 112 (Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI - Radiotelevisione italiana Spa, nonché delega al Governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione – c.d. “legge Gasparri”) l'art. 16 recava delega “ad adottare un decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni legislative in materia di radiotelevisione, (…) coordinandovi le norme vigenti e apportando alle medesime le integrazioni, modificazioni e abrogazioni necessarie al loro coordinamento o per assicurarne la migliore attuazione, nel rispetto della Costituzione, delle norme di diritto internazionale vigenti nell'ordinamento interno e degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea e alle Comunità europee.”

Meno solenne era stato il disposto della legge delega che portò all'emanazione del “Codice delle comunicazioni elettroniche”. Infatti, nella legge 1.8.2002, n. 166 (Disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti) l'art. 41 (Riassetto in materia di telecomunicazioni) vincolava il Governo ad adottare un Codice delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di telecomunicazioni, attenendosi al solo criterio della "espressa abrogazione di tutte le disposizioni incompatibili" e affermando – all'art. 2, comma 3 – che “rimangono ferme e prevalgono sulle disposizioni del Codice le norme speciali in materia di reti utilizzate per la diffusione circolare di programmi sonori e televisivi”.
L'art. 53 del T.U., d'altro canto, ha specularmente affermato che “le disposizioni del presente testo unico in materia di reti utilizzate per la diffusione circolare dei programmi di cui all'articolo 1, comma 2, costituiscono disposizioni speciali, e prevalgono, ai sensi dell'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, su quelle dettate in materia dal medesimo.” 
Notiamo che la legge 166/2002 delegava il Governo a redigere un Codice delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di telecomunicazioni. In realtà, quello che è poi divenuto il Codice delle comunicazioni elettroniche contiene norme esclusivamente di rango primario, in considerazione dell'operato richiamo all'articolo 76 della Costituzione (e non al solo art. 87) e la conseguente veste di decreto legislativo. Non è stata infatti utilizzata la formula - precedentemente introdotta dall'art. 7 della legge 8.3.1999, n. 50 (Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998) - del combinato che aveva accompagnato - ad esempio - il varo delle disposizioni in materia di documentazione amministrativa con un decreto legislativo (n. 443/2000) e due D.P.R. (nn. 444 e 445/2000). Era infatti intervenuto l'art. 23 della legge 29.07.2003, n. 229 (Interventi in materia di qualità della regolazione, riassetto normativo e codificazione – Legge di semplificazione 2001) che aveva nel frattempo abrogato la fonte dei c.d. “testi unici misti” .
E' da osservare, però, che detta fonte è stata recentemente ripristinata dalla legge 28.11.2005, 246 (Semplificazione e riassetto normativo per l'anno 2005) la quale, nel riscrivere per l'ennesima volta l'art. 20 della legge Bassanini (n. 59/1997), ha inserito il comma 3-bis prevedendo che "Il Governo, nelle materie di competenza esclusiva dello Stato, completa il processo di codificazione di ciascuna materia emanando, anche contestualmente al decreto legislativo di riassetto, una raccolta organica delle norme regolamentari regolanti la medesima materia, se del caso adeguandole alla nuova disciplina di livello primario e semplificandole secondo i criteri di cui ai successivi commi". Sarà, a questo punto, da vedere se ed in quali termini il Governo statale potrà avvalersi di tale facoltà: infatti, sia il Codice del 2003 (art. 5) che il Testo Unico del 2005 (art. 12) operano nell'ambito dell'ordinamento della comunicazione, materia di legislazione concorrente (e non esclusiva) ai sensi dell'art. 117, comma 3, della Costituzione. A tale proposito, osserviamo che la sentenza della Corte costituzionale 14-27 luglio 2005 n. 336 ha già provveduto a “svuotare” (a favore dello Stato) la concorrenzialità tra i due enti con potestà legislativa, affermando, al punto 6.1 delle considerazioni in diritto, che - essendo la rete unica a livello globale – “ciò comporta che i relativi procedimenti autorizzatori devono essere necessariamente disciplinati con carattere di unitarietà e uniformità per tutto il territorio nazionale, dovendosi evitare ogni frammentazione degli interventi. Ed è, dunque, alla luce di tali esigenze e finalità che devono essere valutate ampiezza ed operatività dei principi fondamentali riservati alla legislazione dello Stato.” 

E' opportuno evidenziare che, nel solco della tradizionale distinzione tra testi unici “ricognitivi” e testi unici “fonte”, difficile sarebbe affermare la mera natura ordinatrice del T.U. della radiotelevisione, considerata l'espressa delega del Parlamento ad apportare le integrazioni, modificazioni e abrogazioni necessarie. Inoltre, abbiamo visto che al proprio art. 1, lett. b) il Testo unico recita testualmente di contenere “le disposizioni legislative vigenti in materia radiotelevisiva, con le integrazioni, modificazioni e abrogazioni necessarie al loro coordinamento o per assicurarne la migliore attuazione, nel rispetto della Costituzione, delle norme di diritto internazionale vigenti nell'ordinamento interno e degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea ed alle Comunità europee.”

L'art. 16 della legge 112/2004 delegava invece il Governo ad adottare un decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni legislative in materia di radiotelevisione, coordinandovi le norme vigenti e apportando alle medesime le integrazioni, modificazioni e abrogazioni necessarie. Lo spostamento dell'attributo “vigenti”, operato nel periodo della disposizione normativa, non lascia dubbio alcuno sull'intenzione del legislatore delegato di voler rafforzare il carattere di definitività da attribuire alla normativa in tema di radiodiffusione.

E' avvenuta pertanto la novazione delle preesistenti fonti, con inevitabili future conseguenze sull'interpretazione delle disposizioni normative. 

Giunti a questo punto del ragionamento, dobbiamo chiederci che ne sia stato della disposizione normativa di cui all'articolo 411 (Nulla è innovato nella legislazione vigente sulle radiodiffusioni) contenuta nel vecchio codice postale del 1973 e non abrogata dal vigente Codice delle comunicazioni elettroniche (D.lgs. 1.8.2003, n. 259). A tale proposito ricordiamo che l'articolo 411 era sopravvissuto non tanto in virtù del "principio di specialità" (affermato invece dal citato art. 53 del nuovo Testo Unico relativamente alle "reti" utilizzate per la diffusione circolare dei programmi, e quindi pertinente all'attività di trasmissione del segnale e non a quella al radioascolto), bensì in conseguenza della mancata abrogazione esplicita.

Rispondiamo che il testo dell'articolo 411 non è stato ripreso nel Testo Unico proprio per il carattere di onnicomprensività che abbiamo visto affermato dall'art. 1, lett. b). Dobbiamo invece chiederci se sia ancora vigente la normativa alla quale l'art. 411 rinviava e che abbiamo individuato nelle seguente:

n il Regio decreto-legge 21.2.1938, n. 246 (Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni), che disciplina nel dettaglio l'obbligo di pagamento del canone di abbonamento,
n il Regio decreto 8.7.1938, n. 1415 (Approvazione dei testi della legge di guerra e della legge di neutralità), che prevede la possibilità di imporre restrizioni al diritto al radioascolto, limitatamente però al periodo bellico,
n i Regio decreto 16.6.1940, n. 765 e Decreto legislativo luogotenenziale 3.4.1945, n. 152, disposizioni a carattere transitorio che diedero rispettivamente inizio e fine al regime giuridico di divieto del radioascolto di molte emittenti straniere durante la seconda guerra mondiale.

Osserviamo che all'istituto del canone di abbonamento (così come al regio decreto-legge 246/1938) fanno ancora espresso riferimento gli artt. 7 e 47 del testo unico, mentre la legge di guerra – pur se in contrasto con i principi di libertà nell'utilizzo dei mezzi di comunicazione (stampa e corrispondenza, telecomunicazioni e segnalazioni, mezzi di trasporto) – non ha certo subito contraccolpi dall'adozione del nuovo testo unico, a motivo dell'evidente carattere di specialità che la contraddistingue. Infine i due decreti 765/1940 e 152/1945 costituiscono attuazione dell'art. 20 della legge di guerra.

Ad ogni modo, qualunque sia la portata del testo unico nei confronti delle fonti di produzione sopra citate, notiamo che esso contiene le seguenti disposizioni:

Art. 3 (Principi fondamentali)
1. Sono principi fondamentali del sistema radiotelevisivo la garanzia della libertà e del pluralismo dei mezzi di comunicazione radiotelevisiva, la tutela della libertà di espressione di ogni individuo, inclusa la libertà di opinione e quella di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza limiti di frontiere, l'obiettività, la completezza, la lealtà e l'imparzialità dell'informazione, l'apertura alle diverse opinioni e tendenze politiche, sociali, culturali e religiose e la salvaguardia delle diversità etniche e del patrimonio culturale, artistico e ambientale, a livello nazionale e locale, nel rispetto delle libertà e dei diritti, in particolare della dignità della persona, della promozione e tutela del benessere, della salute e dell'armonico sviluppo fisico, psichico e morale del minore, garantiti dalla Costituzione, dal diritto comunitario, dalle norme internazionali vigenti nell'ordinamento italiano e dalle leggi statali e regionali.

Crediamo che non vi sia dubbio alcuno che il diritto al radioascolto – come lo abbiamo definito in esordio del presente lavoro - sia stato e sia tuttora garantito dalla normativa italiana di rango primario. Pertanto nessuna pubblica autorità può imporre un divieto che nemmeno il Fascismo (salvo, come si è detto, il periodo bellico) aveva stabilito. Già prima della guerra, la dittatura in Italia aveva limitato la libertà di pensiero nei suoi tanti modi di essere, compreso certamente quella di comunicazione mediante le trasmissioni radio; non ne limitò però la ricezione, se non richiedendo il pagamento di un canone, certamente odioso ma non collegato ad altri adempimenti o verifiche. 

9. LA LIMITAZIONE ALLE FREQUENZE RICEVIBILI DAI RICEVITORI DI RADIODIFFUSIONE: UNA NORMATIVA ILLEGITTIMA

In Italia le leggi e, comunque, le norme di rango primario non pongono limitazione alcuna al diritto al radioascolto (salva la previsione del canone di abbonamento alle radioaudizioni, al pagamento del quale sono comunque dal 1° gennaio 1998 dispensate le sole utenze familiari ai sensi dell'art. 24, comma 14, della legge 27.12.1997, n. 449). 

Con riferimento invece alle norme di rango secondario:

· l'allora Ministero delle Poste e Telecomunicazioni emanò – in data 25.6.1985 e 27.8.1987 – due decreti contenenti disposizioni a scopo di prevenzione ed eliminazione dei disturbi alle radiotrasmissioni ed alle radioricezioni;

· i due decreti contenevano anche delle prescrizioni relative alle frequenze utilizzabili in Italia dai ricevitori di radiodiffusione sonora (e televisiva), restrittive rispetto alle tipologie di ricevitori presenti nel mercato mondiale dei ricevitori di radiodiffusione.
Il D.M. 26.3.1992 stabilì poi che “gli apparecchi per la ricezione televisiva (…) devono (…):
a) essere in grado di ricevere tutti i canali televisivi pianificati per l'Italia A, B, C, D, E, F, G, H, H1 , H2 nonché i canali da 21 a 69.” Osserviamo il diverso tenore della disposizione, la quale non pone un limite ai canali ricevibili ma, al contrario, garantisce il numero minimo di essi che un qualunque televisore commercializzato in Italia dovrà obbligatoriamente sintonizzare;

· anche se la direttiva comunitaria 1989/336/CEE (c.d. "direttiva EMC", recepita dall'Italia con decreto legislativo 4.12.1992, n. 476 e trasfusa poi assieme ad altre nel decreto legislativo 12.11.1996, n. 615) ha sostituito la disciplina relativa ai radiodisturbi precedentemente contenuta nei due decreti ministeriali del 1985 e 1987, le prescrizioni relative alle frequenze dei ricevitori di radiodiffusione sonora sono state invece mantenute in vigore dal D.M. 548 del 28.8.1995, contenente un regolamento concernente la prevenzione e l'eliminazione dei disturbi radioelettrici provocati dai ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva.

Perché nel 1985 erano state stabilite delle prescrizioni - tutt'oggi in vigore - relativamente alle frequenze captabili dai semplici ricevitori della radiodiffusione? Quello che riteniamo un mistero è, forse, in parte spiegabile con il timore (da parte dell'autorità postale) che con l'uso dei ricevitori BC vengano captate anche trasmissioni radio ritenute riservate.
Probabilmente si era ritenuto più semplice impedire la commercializzazione dei "pericolosi" apparecchi ricevitori (pericolosi in Italia ma liberamente venduti in quasi tutte le altre nazioni del mondo), in quanto l'intercettazione di trasmissioni riservate non poteva e non può certo ritenersi ricompresa tra le fattispecie previste di cui agli artt. 617 e 617 bis del codice penale, semmai tra quelle di cui all'art. 18 del R.D. 8 febbraio 1923, n. 1067 (Norme per il servizio delle comunicazioni senza filo). Riportiamo il testo dell'articolo, come modificato con regio decreto 14.6.1923, n. 1488: “Chiunque, senza l'espressa autorizzazione del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, intercetti e propali con qualsiasi mezzo il contenuto di corrispondenza radiotelegrafica o radiotelefonica o di esso si serva indebitamente per qualsiasi fine, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni e con la multa." La giurisprudenza di Cassazione è però altalenante sull'applicabilità di tale norma alla fattispecie dell'intercettazione di trasmissioni riservate.

Nella vigenza del Codice postale 1973, l'utilizzo di apparecchi ricevitori della radiodiffusione con frequenze non previste dai due D.M. del 1985 e 1987 era vietato ai sensi dell'art. 398, costituendo infatti "uso o esercizio" di "apparati o impianti" radioelettrici non rispondenti alle norme stabilite per la prevenzione e per la eliminazione dei disturbi alle radiotrasmissioni ed alle radioricezioni (questo perché tali decreti prevedono per l'appunto anche le limitazioni alle frequenze sintonizzabili dai ricevitori BC, oggetto del presente studio). 

Anche se non si ha notizia di un'effettiva applicazione di sanzioni nei confronti dei meri utilizzatori di ricevitori operanti anche sulle frequenze non consentite, la violazione era comunque sanzionata dal successivo art. 399 (come sostituito dall'art. 4, l. 22 maggio 1980, n. 209) il quale prevedeva che "chiunque contravvenga alle disposizioni di cui al precedente articolo 398 è punito con sanzione amministrativa da lire 15.000 a lire 300.000". Qualora il contravventore fosse appartenuto "alla categoria dei costruttori o degli importatori di apparati o impianti elettrici o radioelettrici si applica(va) la sanzione amministrativa da lire 50.000 a lire 100.000, oltre alla confisca dei prodotti e delle apparecchiature non conformi alla certificazione di rispondenza di cui al precedente articolo 398." Il testo originario prevedeva invece la pena dell'ammenda rispettivamente da lire 5000 a lire 200.000, e da lire 20.000 a lire 400.000, senza una specifica previsione di confisca.

L'adozione della direttiva comunitaria EMC - come ricordato in precedenza al paragrafo 5 - ha sostituito la disciplina relativa ai radiodisturbi, precedentemente contenuta nei due decreti ministeriali del 1985 e 1987. Ciò ha fatto venire meno la sanzione comminata dall'art. 399 del Codice 1973, mentre l'emanazione del "Codice delle comunicazioni elettroniche" (con l'eliminazione nell'art. 210 di ogni riferimento agli apparati o impianti radioelettrici) ha posto fine all'equivoco sulla presunta possibilità (per gli apparati od impianti riceventi) di disturbare le radiotrasmissioni e le radioricezioni.

Attualmente, quindi, abbiamo un divieto non assistito da sanzione. Tale anomalia – peraltro non rara nell'ordinamento giuridico italiano - non deve far dimenticare però che è ancora in vigore una norma (come ricordato supra al paragrafo 5) che indica il 31.12.1995 quale data dopo la quale non è più possibile non solo commercializzare ma neppure utilizzare lecitamente i ricevitori delle stazioni di radiodiffusione non conformi alle limitazioni sulle frequenze poste dai due D.M. del 1985 e 1987. Se il divieto di utilizzo può sembrare - per nostra fortuna - una “grida” di manzoniana memoria, esplica invece tutti i propri effetti il divieto di commercializzazione. Ciò costringe le case produttrici più rinomate ad apportare modifiche ai prodotti destinati al mercato italiano (per un esempio, vedi http://pdf.crse.com/manuals/3042774031.pdf) mentre spinge quelle più piccole o spericolate semplicemente a far finta di nulla. Ricordiamo che alle “apparecchiature radio di sola ricezione utilizzate esclusivamente per ricevere servizi di radiodiffusione sonora e televisiva” non è applicabile l'art. 8 (libera circolazione degli apparecchi) del D.lgs. 269/2001 di attuazione della direttiva R&TTE citato nel paragrafo 3. 

Assistiamo pertanto ad un caso di eccessività del mezzo utilizzato rispetto al fine perseguito, in quanto la pur legittima tutela della riservatezza dei contenuti di alcune trasmissioni (quali quelle delle forze dell'ordine) non può certo arrivare al sacrificio di un diritto soggettivo qual è quello al radioascolto, degno di protezione ai sensi dell'art. 21 della Costituzione. La normativa italiana che pone limitazioni alla frequenze ricevibili dai ricevitori della radiodiffusione è pertanto illegittima, tanto nei confronti delle norme costituzionali quanto di quelle di rango primario. 

Nel successivo paragrafo constateremo che tale illegittimità è ravvisabile anche nei confronti dell'ordinamento comunitario.

10. LE NUOVE TECNICHE DI TRASMISSIONE 

Nell'era della comunicazione multimediale, assillata in Italia dal reale problema delle forme di oligopolio, può apparire perfino ingenuo darsi tanta pena per l'illegittimità di disposizioni normative che limitano l'ascolto di trasmissioni (come quelle in onde corte) ormai in fase di abbandono da parte delle emittenti broadcasting. Quest'ultime, infatti, hanno cominciato a privilegiare la programmazione sul satellite oppure la diffusione su Internet oppure, restando nell'ambito delle trasmissioni via etere, stanno sperimentando sistemi di trasmissione digitale quali il DRM ed il DAB. 

Il DRM (Digital Radio Mondiale) è lo standard di trasmissioni digitale che utilizza le medesime frequenze delle onde corte, medie e lunghe (per approfondimenti http://www.mediasuk.org/iw0hk/guida_drm/guida_drm.htm oppure http://www.drm.org/).

Il DAB (Digital Audio Broadcasting), definito dal piano nazionale delle radiofrequenze un “sistema di radiodiffusione sonora numerica di terra (T-DAB)” – è impiegato in Italia nelle seguenti bande di frequenza, diverse da quelle tradizionali: 223-230 MHz (canale 12 della banda VHF – III) e 1.452-1.492 MHz (banda UHF – L). Tale sistema digitale è disciplinato a livello CEPT dagli Atti finali della Conferenza di Wiesbaden (1995), emendati poi a Bonn (1996) ed a Maastricht (2002). In tali sedi si è proceduto non solo all'assegnazione delle frequenze (assignment), ma anche ad individuare le aree da coprire con il segnale (allotment). Per approfondimenti vedi http://www.arpnet.it/air/T_DAB.htm; http://www.dab.it/; http://www.raiway.rai.it/dab.htm.

Con l'art. 2-bis della legge 20 marzo 2001, n. 66, i soggetti titolari di concessione per la radiodiffusione sonora nonché i soggetti che “eserciscono” legittimamente l'attività di radiodiffusione sonora in ambito locale erano stati abilitati alla sperimentazione di trasmissioni radiofoniche in tecnica digitale (sia in banda VHF-III che in banda UHF-L), mediante la costituzione di consorzi ovvero definendo intese per la gestione dei relativi impianti e per la diffusione dei programmi e dei servizi. Successivamente il programma di sviluppo della radiodiffusione sonora in tecnica digitale venne approvato con D.M. Comunicazioni del 14 novembre 2001, al quale hanno fatto seguito le seguenti delibere dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni: n. 435/01/Cons, n. 249/02/Cons e n. 149/05/Cons (Regolamento recante la disciplina della fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale). Con questo ultimo provvedimento, l'Autorità ha posto termine alla fase sperimentale per la diffusione radiofonica in tecnica digitale. 
Per quanto riguarda la concessionaria del servizio pubblico, l'art. 19 del D.P.R. 29 ottobre 1997 (Approvazione del contratto di servizio 1997-1999) impegnava la RAI a prevedere entro il 31.12.1999 il servizio in banda III per il 60 % della popolazione ed effettuare la sperimentazione del servizio in banda L. Successivamente, l'art. 19 del D.P.R. 8 febbraio 2001 (Approvazione del contratto di servizio triennio 2000-2002) impegnava la concessionaria ad avviare da subito il progetto di estensione della rete in banda III al fine del raggiungimento di un grado di copertura della popolazione pari al 45 per cento entro il 31.12.2000 e del 60 per cento entro il 31.12.2001, proseguendo al contempo la sperimentazione in banda L mediante la ricerca e l'attuazione di forme di collaborazione anche con concessionari radiofonici privati. Infine, l'art. 3 del D.P.R. 14 febbraio 2003 (Approvazione del contratto di servizio triennio 2003-2005) si limita ad impegnare la RAI a “presentare al Ministero un progetto che, anche valorizzando i risultati sperimentali ottenuti ed in itinere, definisca le successive fasi di avanzamento del piano di configurazione delle reti di trasmissione in tecnica numerica e indichi le compatibilità finanziarie.”

Ebbene, potrebbe bastare la risposta che quella che appare come una battaglia di retroguardia (la tutela della libertà al radioascolto in gamme d'onda ormai in via di abbandono da parte delle stazioni di radiodiffusione circolare) valga comunque la pena di essere combattuta, in quanto un limite non contrastato ora potrà in futuro essere preso a motivo di nuovi limiti nel mondo dell'informazione (ad esempio restringendo l'accesso alla rete Internet, come è avvenuto nella Repubblica Popolare Cinese). 

Inoltre, rimanendo nel campo specifico delle radiodiffusioni, ricordiamo che anche per le nuove tipologie di trasmissioni digitali le relative frequenze dovranno comunque essere previste da un provvedimento normativo (piano nazionale delle frequenze o altro) e che, in futuro, potrebbe avvenire che proprio alcune trasmissioni in DAB o in DRM provenienti da altre parti del mondo vengano irradiate su frequenze non consentite in Italia. 

A tale proposito osserviamo che - mentre il Piano nazionale delle radiofrequenze prevede che "nella banda di frequenze 1.452-1.492 MHz è prevista, a partire dal 1 gennaio 2003, l'introduzione del sistema di radiodiffusione sonora numerica di Terra (T-DAB) in accordo con gli Atti finali delle riunioni di pianificazione (Wiesbaden 1995 e successive)", la citata delibera dell'Autorità n. 249/02/Cons afferma invece in premessa (citando proprio il medesimo Piano nazionale) che sono disponibili “per tale servizio, 20 blocchi di frequenze, di cui (…) 16 nella banda UHF – L 1452 - 1479,5 MHz”. 
Preliminarmente all'apertura della Conferenza di Wiesbaden 1995, erano state raccomandate in sede tecnica le seguenti cinque bande come operabili in modalità DAB: VHF I: 47-68 MHz, VHF II: 87,5-108 MHz, VHF III: 174-230 MHz, VHF Aeronautica militare: 230-240 MHz, UHF L (o banda 1,5 GHz): 1452-1492 (all'interno della quale è stata individuata la banda L + : 1467,5-1492 MHz). In sede decisionale (come riportato negli Atti finali) è stato poi deliberato di: 
- di escludere il DAB dalla banda 230-240 MHz,
- riservare alla disciplina di ulteriori accordi le bande 47-68 e 174-223 MHz.
- riservare alla disciplina dei regolamenti internazionali che disciplinano l'uso delle radiofrequenze (le c.d. Radio Regulations dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni) la banda 1452-1467.5 MHz,
- di non ricomprendere nel piano di allocazione le bande 87.5-108 e 1452-1467.5 MHz. 

Prossimamente l'ITU (una sede pertanto mondiale, diversamente dalla CEPT), in preparazione della prossima Conferenza regionale delle radiocomunicazioni del 2006, proporrà un nuovo accordo ed un nuovo piano per le frequenze della banda VHF-III (174-230 MHz) e – innovativamente - per le bande VHF – IV/V (470-862 MHz). Vedi, in proposito: http://www.ero.dk/AD0A1D8A-68DF-4F3B-851A-FF9A17547768?frames=no&.

Pur essendo prematuro dare un giudizio, assistiamo già alle prime incertezze sulle frequenze realmente disponibili: incertezze che in un non lontano futuro potranno avere ripercussioni sull'omologazione dei nuovi ricevitori digitali.

Giunti a questo punto, è necessario dare uno sguardo alle norme comunitarie, con l'avvertenza che esse sono poste a tutela più della libertà di commercio che non di quella di informazione. 

11. UNA SPERANZA DALL'UNIONE EUROPEA

Esaminiamo alcuni commi dell'art. 95 del Trattato di Roma, dedicati alle misure di ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri e aventi per oggetto l'instaurazione ed il funzionamento del mercato interno:

4. Allorché, dopo l'adozione da parte del Consiglio o della Commissione di una misura di armonizzazione, uno Stato membro ritenga necessario mantenere disposizioni nazionali giustificate da esigenze importanti di cui all'articolo 30 o relative alla protezione dell'ambiente o dell'ambiente di lavoro, esso notifica tali disposizioni alla Commissione precisando i motivi del mantenimento delle stesse.
(L'art. 30 del Trattato lascia impregiudicata la possibilità per i singoli Stati membri di imporre divieti o restrizioni all'importazione, all'esportazione e al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di tutela della salute e della vita delle persone e degli animali o di preservazione dei vegetali, di protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale, o di tutela della proprietà industriale e commerciale.
Lo stesso articolo, tuttavia, ammonisce che tali divieti o restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione dissimulata al commercio tra gli Stati membri.)
5. Inoltre, fatto salvo il paragrafo 4, allorché, dopo l'adozione da parte del Consiglio o della Commissione di una misura di armonizzazione, uno Stato membro ritenga necessario introdurre disposizioni nazionali fondate su nuove prove scientifiche inerenti alla protezione dell'ambiente o dell'ambiente di lavoro, giustificate da un problema specifico a detto Stato membro insorto dopo l'adozione della misura di armonizzazione, esso notifica le disposizioni previste alla Commissione precisando i motivi dell'introduzione delle stesse.
6. La Commissione, entro sei mesi dalle notifiche di cui ai paragrafi 4 e 5, approva o respinge le disposizioni nazionali in questione dopo aver verificato se esse costituiscano o no uno strumento di discriminazione arbitraria o una restrizione dissimulata nel commercio tra gli Stati membri e se rappresentino o no un ostacolo al funzionamento del mercato interno.
In mancanza di decisione della Commissione entro detto periodo, le disposizioni nazionali di cui ai paragrafi 4 e 5 sono considerate approvate.
Se giustificato dalla complessità della questione e in assenza di pericolo per la salute umana, la Commissione può notificare allo Stato membro interessato che il periodo di cui al presente paragrafo può essere prolungato per un ulteriore periodo di massimo sei mesi. (…)
9. In deroga alla procedura di cui agli articoli 226 e 227, la Commissione o qualsiasi Stato membro può adire direttamente la Corte di giustizia ove ritenga che un altro Stato membro faccia un uso abusivo dei poteri contemplati dal presente articolo.

Dalle suddette disposizioni normative enucleiamo i seguenti principi:

· uno Stato membro dell'Unione europea può mantenere o introdurre disposizioni che prevalgano 
sulla norma armonizzata comunitaria solo e in quanto ciò sia giustificato da importanti esigenze, indicate nello stesso Trattato;

· vi è l'obbligo di notificare tali disposizioni nazionali alla Commissione europea, fornendo le motivazioni del mancato recepimento delle norme armonizzate comunitarie; 

· la Commissione verifica se le disposizioni nazionali costituiscano uno strumento di discriminazione arbitraria oppure una restrizione dissimulata nel commercio tra gli Stati membri e se rappresentino un ostacolo al funzionamento del mercato interno;

· la Commissione, come pure un qualunque altro Stato membro dell'Unione, possono adire la Corte di Giustizia nel caso si presumi un abuso dello Stato che non ha recepito le norme armonizzare comunitarie.

12. CONCLUSIONI

Con riferimento a quanto abbiamo ora letto (relativamente agli articoli del trattato di Roma), l'Italia ha scelto di mantenere le proprie disposizioni nazionali (le prescrizioni relative alle frequenze utilizzabili in Italia dai ricevitori di radiodiffusione sonora e televisiva, introdotte nell'ordinamento con i due D.M. 25.6.1985 e 27.8.1987 e mantenute in vigore dal D.M. 548 del 28.8.1995): per farlo, però, ha dovuto surrettiziamente trasferire tale illegittima normativa dal settore della “prevenzione ed eliminazione dei disturbi radioelettrici” (divenuta ormai di competenza comunitaria con il nome di ) ad altro non meglio identificato e sorretto da una altrettanto non precisata “esigenza di mantenere le prescrizioni relative alle frequenze” (aggirando così ogni successivo intervento dell'Unione europea).

Al paragrafo 6 abbiamo affermato che non è ragionevole che fabbricanti, importatori e, soprattutto, possessori di ricevitori BC debbano sottostare alle stesse limitazioni previste per gli utilizzatori delle bande di frequenze, in quanto tali limitazioni vanno a disciplinare le emissioni o le ricetrasmissioni su tali frequenze, e non la semplice attività di ricezione. Riteniamo che non vi sia dubbio alcuno sulla profonda differenza di comportamento tra colui che trasmetta o disturbi le emissioni sulle bande riservate (a servizi diversi da quello di radiodiffusione) e colui che invece le ascolti casualmente, cercando ad esempio una lontana stazione del Sud America.

Lo Stato italiano, per mantenere a sé la disciplina dei limiti delle bande di frequenza, ha inventato un'esigenza assolutamente immotivata e pertanto totalmente ingiustificata. Tutto ciò mediante lo strumento della normazione secondaria, impedendo così il ricorso alla Corte costituzionale possibile solo per le leggi e gli atti aventi forza di legge.

La Commissione europea non è mai intervenuta, non è detto, però, che non possa aprire una procedura d'infrazione a carico del Governo italiano a seguito di denuncia che chiunque potrebbe presentare presso la Commissione medesima, invocando il diritto di chiamare in causa uno Stato membro contro un provvedimento (legislativo, regolamentare o amministrativo) o contro una prassi imputabile a tale Stato che il denunciante ritenga contrari ad una disposizione o ad un principio del diritto comunitario (vedi http://www.eu.int/comm/secretariat_general/sgb/lexcomm/index_it.htm).

Forse il vulnus del diritto al radioascolto potrà essere sanato seguendo la via - forse meno nobile ma certamente più sentita nei palazzi comunitari - dell'affermazione della libertà di commercio dei ricevitori della radiodiffusione.


Pubblicato su filodiritto il 18/02/2006

La pubblicazione di contributi, approfondimenti, articoli e in genere di tutte le opere dottrinarie e di commento (ivi comprese le news) presenti su Filodiritto è stata concessa (e richiesta) dai rispettivi autori, titolari di tutti i diritti morali e patrimoniali ai sensi della legge sul diritto d'autore e sui diritti connessi (Legge 633/1941).
La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico delle predette opere (anche in parte), in difetto di autorizzazione dell'autore, è punita a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della menzionata Legge 633/1941.
È consentito scaricare, prendere visione, estrarre copia o stampare i documenti pubblicati su Filodiritto nella sezione Dottrina per ragioni esclusivamente personali, a scopo informativo-culturale e non commerciale, esclusa ogni modifica o alterazione. Sono parimenti consentite le citazioni a titolo di cronaca, studio, critica o recensione, purché accompagnate dal nome dell'autore dell'articolo e dall'indicazione della fonte, ad esempio: Luca Martini, La discrezionalità del sanitario nella qualificazione di reato perseguibile d'ufficio ai fini dell'obbligo di referto ex. art 365 cod. pen., in "Filodiritto" (http://www.filodiritto.com/), con relativo collegamento ipertestuale.
Se l'autore non è altrimenti indicato i diritti sono di Inforomatica S.r.l. e la riproduzione è vietata senza il consenso esplicito della stessa.
È sempre gradita la comunicazione del testo, telematico o cartaceo, ove è avvenuta la citazione.



martedì 14 febbraio 2006

OBSERVER # 403

+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
OBSERVER # 403                                             14 February 2006
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
ALGERIA(non)  RTV Algeria in Arabic/French again via ISS 500 kW from Feb.15
0600-0658 on  9885 / 162 deg to CeSoAf
0700-0758 on  9885 / 194 deg to NoWeAF till Feb.25
             11725 / 162 deg to CeSoAf
             11830 / 194 deg to NoWeAF from Feb.26
0800-0858 on 13620 / 194 deg to NoWeAF
1200-1358 on 15255 / 194 deg to NoWeAF
             17840 / 162 deg to CeSoAf
1900-2058 NF  9475 / 194 deg to NoWeAF, ex 9885 Jan.18-24
2000-2158 on  7325 / 162 deg to CeSoAf
All txions of RTV Algeria via VT Communications deleted from Feb.6:
0600-0800 on 9735; 0700-0800 on 12020; 0800-0900 on 13750;
1200-1400 on 17690,17755; 1900-2100 on 5985; 2000-2200 on 7105
BELGIUM(non)  Changes of TDP txions via transmitters in Russia and Moldova:
Sawt al Amal / Voice of Hope is new station in Arabic effective from Jan.20:
1200-1400 on 17660 KCH 250 kW / 250 deg to NWAf(alt.17655/17665/17670/17680)
Voice of Eritrea is new station in Tigrigna effective from Feb.4:
1600-1700 on  9485 MSK 200 kW / 190 deg to EaAf Sat
Dejen Radio in Tigrigna again on short waves effective from Feb.8:
1700-1800 on  7590 SAM 250 kW / 188 deg to EaAf Wed, ex Sat in B-04
Voice of Ethiopian People in Amharic effective from Feb.7:
1700-1800 NF  7590 SAM 250 kW / 188 deg to EaAf Tue/Sat, ex 7380
Radio Free Southern Cameroons in English from Jan.29:
1800-1900 NF 11840 ARM 500 kW / 235 deg to NoAf Sun, ex 12130 ARM 300 kW
CYPRUS(non)   Freq change for BBC WS in English to Russia:
1600-1700 NF  7285*CYP 300 kW / 007 deg, ex 15565 RMP 500 kW / 062 deg
*co-ch Polish Radio in Esperanto till 1625
ITALY   New schedule for IRRS-Shortwave from Feb.13:
2000-2130 Mon-Thu on  5775 MIL 020 kW / non-dir to WeEu/NoAf
1800-1855 Friday  on  9380 ??? 100 kW / non-dir to WeEu/NoAf
1900-2300 Friday  on  5775 ??? 100 kW / non-dir to WeEu/NoAf
0800-1300 Sat/Sun on 13840 MIL 020 kW / non-dir to WeEu/NoAf
2000-2300 Sat/Sun on  5775 MIL 020 kW / non-dir to WeEu/NoAf
New schedule of Brother Stair via IRRS-Shortwave from Feb.13:
0700-1555 Mon-Fri on 13840 ??? 030 kW / non-dir to WeEu/NoAf
0700-0800 Sat/Sun on 13840 ??? 030 kW / non-dir to WeEu/NoAf
1300-1400 Mon-Fri on 15740 ??? 100 kW / 090 deg to ME/FE
1300-1500 Sat/Sun on 15740 ??? 100 kW / 090 deg to ME/FE
1600-2000 Daily   on  5785 ??? 030 kW / non-dir to WeEu/NoAf
2000-2100 Mon-Fri on  5785 ??? 100 kW / non-dir to WeEu/NoAf
2000-2200 Sat/Sun on  5785 ??? 100 kW / non-dir to WeEu/NoAf
KAZAKHSTAN(non)   Freq change for TWR India:
0000-0030 NF  7535 A-A 200 kW / 132 deg in Assamese Mon-Sat, ex 7410, re-ex 7405
0015-0030 NF  7535 A-A 200 kW / 132 deg in Bangla Sun, ex 7410, re-ex 7405
0030-0045 NF  7535 A-A 200 kW / 132 deg in Bangla Mon-Fri, ex 7410, re-ex 7405
RUSSIA(non)   New additional txions of WYFR on short waves from Feb.10:
1200-1300 on  7495 IRK 250 kW / 180 deg in Vietnamese (tent.)
1300-1400 on  7495 IRK 250 kW / 180 deg in Tagalog (tent.)
LIBYA   Idhaat al Jamahiriya al Ozma / Radio of The Great Jamahiriya in Arabic
1200-1400 on 17655/17660/17665/17670/17680, probably to jammer Sawt al Amal!!!
UNIDENTIFIED station with Afro pop and Cuban mx:
1130-1530 on 17655/17660/17665/17670/17680 tentative via RUS/CIS tx
USA(non)   Freqs changes for Radio Free Europe/Radio Liberty from Feb.12:
0300-0400 Turkmen NF 5955, ex 11975
1700-1800 Uzbek   NF 9650, ex 11740
1700-1800 Persian NF 9770, ex 11845 >>>>> Radio Farda
1800-1900 Persian NF 9595, ex 11845 >>>>> Radio Farda

martedì 31 gennaio 2006

OBSERVER # 401

OBSERVER # 401                                              31 January 2006
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
BELGIUM(non)   Updated B-05 for TDP via transmitters in Russia and Moldova:
Denge Mezopotamya in Kurdish:
0500-1300 on 11530 KCH 300 kW / 116 deg to ME   Daily
1300-1500 on 11530 KCH 500 kW / 116 deg to ME   Daily
1500-1700 on  7590 KCH 500 kW / 116 deg to ME   Daily
Tensae Ethiopia Voice of Unity in Amharic:
1500-1600 on 12115 ARM 250 kW / 188 deg to EaAf Daily
Voice of Liberty/Eritrea in Tigrigna:
1600-1700 on  9485 MSK 200 kW / 190 deg to EaAf Wed/Fri/Sun
Voice of Oromo Liberation in Oromo:
1700-1730 on  7590 SAM 250 kW / 188 deg to EaAf Mon/Thu
Voice of Ethiopian National United Front in Amharic:
1700-1800 on  7590 SAM 250 kW / 188 deg to EaAf Fri/Sun
Voice of Ethiopian People in Amharic:
1700-1800 on  7380 SAM 250 kW / 188 deg to EaAf Tue/Sat (new for B-05)
Radio Horyaal in Somali:
1730-1800 on  7560 ARM 250 kW / 188 deg to EaAf Sat-Thu
Voice of Delina in Tigrigna:
1800-1900 on  7560 ARM 250 kW / 188 deg to EaAf Sun
Radio Free Southern Cameroons in English:
1800-1900 on 12130 ARM 300 kW / 235 deg to NoAf Sun (new for B-05)
CHILE   Test transmissions of CVC International in DRM mode from Jan.16:
1800-1900 on 17640 SGO 015 kW / 340 deg to CeAm Mon-Fri Voz Crista Spanish
1900-2000 on 17645 SGO 015 kW / 045 deg to SoAm Mon-Fri La Voz Portuguese
ITALY(non)   Updated schedule for Brother Stair via IRRS-Shortwave from Jan.27:
0600-0655 on  5775 ??? 030 kW / non-dir Daily   to Eu/ME/NoAf, ex 0530-0655
0700-1555 on 13840 ??? 030 kW / non-dir Mon-Fri to Eu/ME/NoAf
1600-1800 on  5775 ??? 030 kW / non-dir Mon-Fri to Eu/ME/NoAf, ex 1600-1730
2000-2300 on  5785 ??? 100 kW / non-dir Mon-Fri to Eu/ME/NoAf
KAZAKHSTAN   B-05 for Voice of Orthodox in Russian:
1630-1700 on  7460 A-A 200 kW / 310 deg Tue/Fri to WeEu
PAKISTAN   Freqs changes for Radio Pakistan:
1330-1530 Urdu WS NF 9375, ex 9385 to avoid Voice of America in Korean till 1500
1600-1615 English NF 9375, ex 9385
SWEDEN   RCI/RNW/RSI on odd freqs via HB 350 kW, all minus 700 Hz from nominal:
0000-0030 on  5854.3 / 085 deg  RCI in Chinese
0300-0400 on  5839.3 / 135 deg  RCI in Arabic
0700-0757 on  6014.3 / 190 deg  RNW in Dutch
0900-1057 on  6034.3 / 190 deg  RNW in Dutch
1100-1110 on  9489.3 / 190 deg  RSI in Swedish Mon-Fri
1100-1130 on  9489.3 / 190 deg  RSI in Swedish Sat/Sun
1130-1140 on 11609.3 / 070 deg  RSI in Swedish Mon-Fri
1130-1200 on 11609.3 / 070 deg  RSI in Swedish Sat/Sun
1200-1210 on 15239.3 / 290 deg  RSI in Swedish Mon-Fri
1200-1230 on 15239.3 / 290 deg  RSI in Swedish Sat/Sun
1300-1330 on 12074.3 / 055 deg  RSI in Russian
1330-1400 on  7419.3 / 040 deg  RSI in English
1400-1430 on  9529.3 / 085 deg  RSI in Russian
1500-1530 on  5849.3 / 055 deg  RSI in Russian
1600-1630 on  5839.3 / 085 deg  RCI in Russian
1645-1715 on  7419.3 / 140 deg  RSI in Swedish Mon-Fri
1645-1700 on  7419.3 / 140 deg  RSI in Swedish Sat/Sun
1700-1730 on  7419.3 / 140 deg  RSI in Kurdish Sat
1700-1715 on  7419.3 / 140 deg  RSI in Asyrian Sun
1715-1730 on  7419.3 / 140 deg  RSI in Kurdish Sun
1800-1900 on  5849.3 / 245 deg  RCI in French
1900-1930 on  5819.3 / 120 deg  RSI in Swedish
2100-2200 on  5849.3 / 245 deg  RCI in English
Monitored on Jan.27-30, 2006
TAJIKISTAN(non)   Freq change for Voice of Tibet in Tibetan and Chinese:
1430-1518 NF  7460 DB  100 kW / 131 deg, ex 7465 to avoid BBC WS in DRM mode

lunedì 23 gennaio 2006

OBSERVER # 400

+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
OBSERVER # 400                                              23 January 2006
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
GERMANY  Some DTK T-Systems changes:
Brother Stair /TOM/ in English from Jan.20:
0200-0300 on  6130 WER 125 kW / 300 deg to NoAm, cancelled
1400-1600 on 13810 JUL 100 kW / 115 deg to WeAs, additional, ex 1500-1600
1900-2000 on  9495 NAU 125 kW / 185 deg to WeAf, additional
1900-2000 on  9495 JUL 100 kW / 160 deg to SoAf, cancelled
Radio Rhino International Africa in English from Jan.9:
1500-1530 on 17870 JUL 100 kW / 145 deg Mon-Fri to EaAf, ex Wed/Fri
Minivan (Independent) Radio in Dhivehi again on short waves from Jan.23:
1600-1700 on 11800 JUL 100 kW / 105 deg to SoAs
GERMANY  Freqs changes for Deutsche Welle from Jan.16/18:
1500-1600 NF 17610 WER 500 kW / 165 deg to EaAf Swahili,ex 21840
1800-2000 NF  7280 WER 500 kW / 120 deg to ME   Arabic, ex  7230
2000-2200 NF  5905 NAU 500 kW / 135 deg to ME   Arabic, ex  6130
GUAM  Freq change for KTWR Agana in Kokborok:
1230-1300 NF  9385 TWR 100 kW / 285 deg to SoAs Mon-Fri, ex 11730, re 11660
1230-1245 NF  9385 TWR 100 kW / 285 deg to SoAs Sat-Sun, ex 11730, re 11660
ITALY(non)  Brother Stair /TOM/ in English via IRRS-Shortwave from Jan.23:
0530-0655 on  5775 ??? 030 kW / non-dir Daily   to Eu/ME/NoAf
0700-1730 on 13840*??? 030 kW / non-dir Mon-Fri to Eu/ME/NoAf
2000-2300 on  5785 ??? 100 kW / non-dir Mon-Fri to Eu/ME/NoAf
*1600-1657 co-ch RNW in Dutch via MDC 250 kW / non-dir
MOLDOVA(non)  Radio Netherlands in Dutch from Jan.16:
2100-2300 on  6015 KCH 500 kW / 265 deg to WeEu, ex DHA 250 kW / 315 deg
PHILIPPINES: Freqs changes for FEBC in various SoEaAs languages:
1030-1100 NF 11910 BOC 100 kW / 308 deg, ex 12095
1100-1200 NF 12065 BOC 100 kW / 305 deg, ex 12095
1200-1300 NF 12010 BOC 100 kW / 305 deg, ex 12095
1130-1200 NF  9520 BOC 100 kW / 280 deg, ex  9460
1200-1230 NF  9830 BOC 100 kW / 280 deg, ex  9455
1230-1300 NF  9920 BOC 100 kW / 280 deg, ex  9465
1300-1400 NF 11880 BOC 100 kW / 280 deg, ex 12095
RUSSIA  Freq change for VOR in Russian WS and English WS in DRM from Jan.13:
1400-1600 NF  5820 MSK 035 kW / 240 deg to WeEu, ex  5810
RUSSIA(non)  Freq change for BBC WS English from Jan.19:
1400-1500 NF 11760 SAM 250 kW / 188 deg Mon-Sat to ME, ex 15575 SMF/UKR
USA(non)  Freqs changes for IBB:
0000-0100 NF  9810 PHT 250 kW / 315 deg to CeAs, ex 11975 RL  Kyrgyz
1730-1800 on  9860 UDO 250 kW / 276 deg to EaAf, add freq VOA Afan/Oromo Mon-Fri
1730-1800 on 15260 MOR 250 kW / 099 deg to EaAf, add freq VOA Afan/Oromo Mon-Fri
1800-1900 on  9860 UDO 250 kW / 276 deg to EaAf, add freq VOA Amharic Daily
1800-1900 on 15260 MOR 250 kW / 099 deg to EaAf, add freq VOA Amharic Daily
1900-1930 on  9860 UDO 250 kW / 276 deg to EaAf, add freq VOA Tigrigna Mon-Fri
1900-1930 on 15260 MOR 250 kW / 099 deg to EaAf, add freq VOA Tigrigna Mon-Fri
2130-0030 NF  7405 KWT 250 kW / 070 deg to WeAs, ex  6235 VOA English
USA  Freqs changes for Brother Stair /TOM/ in English via WWRB from Jan.15:
1300-2300 NF  9385*WRB 100 kW / 340 deg to NoAm, ex 9320
2300-0500 NF  3270 WRB 100 kW / 045 deg to NoAm, ex 6890
*co-ch 1300-1500 Voice of America in Korean
       1330-1530 Radio Pakistan in Urdu WS
       1600-1615 Radio Pakistan in English
       2100-2300 Radio Free Asia in Korean
USA  Freqs changes for WINB from Jan.22:
1100-1300 and 2300-0400 NF  9265 INB 050 kW / 042 deg to CeAm, ex 9320

martedì 17 gennaio 2006

OBSERVER # 399

OBSERVER # 399                                              17 January 2006
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
AUSTRIA(non): Freq chnage for Adventist World Radio in Turkish from Jan.13:
1500-1530 NF 15160 MOS 300 kW / 120 deg Daily to ME, ex 15150

CHINA: More and more additional freqs for China Radio International:
0000-0057 Mongolian 11875 BEI 500 kW / 318 deg
0300-0457 English on 15120 BEI 500 kW / 322 deg
0200-0257 Russian on 17640 XIA 500 kW / 292 deg
0400-0457 Russian on 17640 XIA 500 kW / 292 deg
0500-0657 Chinese on 15120 BEI 500 kW / 322 deg
0600-0657 French  on 15220 KAS 500 kW / 308 deg, additional txion
0600-0657 Italian NF 15620 KAS 500 kW / 294 deg, ex 15220
0600-0657 Spanish NF 15135 KAS 500 kW / 294 deg, ex 17680
1200-1257 Chinese on 15110 URU 500 kW / 270 deg
1500-1557 Russian on  5965 BEI 500 kW / 055 deg

GERMANY: Additional unregistered freqs for Deutsche Welle in German:
0900-1000 on 7115 (45554) and 1300-1400 on 9715 (55444)

ROMANIA: Updated B-05 schedule of Radio Romania International(#Saftitza 50 kW)
ARABIC    0730-0756   11710  11905  15280  15330
          1500-1556    9655  15235
AROMANIAN 1600-1626    6175#
          1800-1826    7130#
          2000-2026    6045#
CHINESE   0500-0526   15160  17870
          1400-1426    9720  11755
ENGLISH   0100-0156    6150   9615
          0400-0456    6115   9515   9690  11895
          0630-0656    7180   9690  15135  17780
          1300-1356   15105  17745
          1800-1856    7120   9640
          2130-2156    7145   9650   9755  11940
          2300-2356    7105   9610   9640  11730
FRENCH    0200-0256    6045   9615
          0600-0626    7170   9650
          1100-1156   15255  15315  17790  17845
          1700-1756    7135   9690
          2100-2126    7260   9715
GERMAN    0700-0726    7160   7275   9655   9690
          1200-1256    7160   9610   9690  11940
          1900-1956    6140   7140
ITALIAN   1630-1656    6175#
          1830-1856    7130#
          2030-2056    6055#  7205
ROMANAIN  0100-0156    6040   9690 >>>>> new time
          0200-0256    6080   9640 >>>>> new time
          0800-0856   15370  15430  17745  17810 Sunday "Curierul romanesc"
          0900-0956   15380  15430  17745  17775 Sunday "Curierul romanesc"
          1000-1056   15260  15380  17735  17825 Sunday "Curierul romanesc"
          1300-1356    7120# 15170  17825
          1500-1556    9595  11970
          1700-1756    7195   9790
          1800-1856    7140   9625
          1900-1956    7125   9640
RUSSIAN   0530-0556    7210   9690
          1430-1456    9720  11755
          1600-1656    7195   9685
SERBIAN   1530-1556    7105#
          1730-1756    6035#
          1930-1956    7260#
SPANISH   0000-0056    5960   9525   9665  11960
          0300-0356    5960   6080   9635   9765
          2000-2056    9620  11940
          2200-2256    9575  11940
UKRAINIAN 1500-1526    6145#
          1700-1726    6135#
          1900-1926    6135#

martedì 10 gennaio 2006

OBSERVER # 398

+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
OBSERVER # 398                                             10 January 2006
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
AUSTRIA(non): New additional txion for Adventist World Radio from Jan.1:
1500-1530 on 15150 MOS 300 kW / 120 deg Daily to ME in Turkish,new language

BELARUS: New schedule of Radio Minsk HS in Belorussian effective from Jan.1
 6010 BR  005 kW / non-dir  0300-0200 (ex 0400-2300)
 6040 MNS 005 kW / non-dir  0300-0200 (ex 0400-2300)
 6070 BR  005 kW / non-dir  0300-0200 (ex 0400-2300)
 6080 MNS 100 kW / 130 deg  0300-0200 (ex 0400-2300)
 6105 MNS 100 kW / non-dir  2300-0200 (new, ex 6115)
 6115 MNS 100 kW / non-dir  0300-2300 (ex 0400-2300)
 6190 MNS 005 kW / non-dir  0300-0200 (ex 0400-2300)
 7110 BR  005 kW / non-dir  0300-0200 (ex 0400-2300)
 7170 MNS 150 kW / 075 deg  0500-0800 (ex 0500-0700)
 7235 OR  005 kW / non-dir  0300-0200 (ex 0400-2300)
 7255 MNS 250 kW / 075 deg  1600-1800  (no  change)
 7265 BR  020 kW / non-dir  0400-2400 (ex 0500-2200)
11960 MNS 250 kW / 070 deg  1000-1100  (no  change)

GERMANY(non): Freqs changes for Deutsche Welle:
0000-0100 English NF  7290 WER 500 kW / 090 deg, ex  7230
0000-0200 German  NF  9440 TRM 250 kW / 345 deg, ex  9435
0430-0500 Arabic  NF  6135 WER 500 kW / 210 deg, ex  5980
0600-0700 English NF 15440 KIG 250 kW / 295 deg, ex 15410
1600-1700 English NF  9795 TRM 125 kW / 345 deg, ex  7225
1800-2000 Arabic  NF 11605 TRM 250 kW / 300 deg, ex 13660
2000-2100 English NF  6145 KIG 250 kW / non-dir, ex  5960
2000-2100 English NF  9735 WER 500 kW / 135 deg, ex  9675
2000-2100 English NF  9830 KIG 250 kW / 295 deg, ex  9660
2100-2200 English NF  7280 WER 500 kW / 210 deg, ex  7345
2200-2300 English NF  6000 TRM 250 kW / 060 deg, ex  6180
2300-2350 Chinese NF  9865 DHA 250 kW / 055 deg, ex  5995
2300-2400 English NF  9555 KIG 250 kW / 085 deg, ex  9865

GERMANY: DTK T-Systems changes:
IBC Tamil Sce from Dec.22:
0000-0100 NF  6175 WER 250 kW / 105 deg Daily   to SoAs in Tamil, ex 7115/7110/6055
Minivan Radio from Jan.1:
1600-1700 on 11800 NAU 250 kW / 110 deg Daily   to SoAs in Dhivehi, cancelled
Adventist World Radio from Jan.1:
0700-0800 on 11975 JUL 100 kW / 200 deg Daily   to NoAf in Arabic, addit txion
0800-0830 on 11975 JUL 100 kW / 200 deg Wed     to NoAf in Arabic, addit txion
0800-0830 on 11975 JUL 100 kW / 200 deg Sun-Tue to NoAf in Kabyle, addit txion
0800-0830 on 11975 JUL 100 kW / 200 deg Thu-Sat to NoAf in Tachelhit, addit txion
0800-0900 on 12025 JUL 100 kW / 200 deg Daily   to NoAf in French, addit txion
1900-2000 on 11955*JUL 100 kW / 200 deg Daily   to NoAf in Arabic, addit txion
2000-2030 on  7110 WER 250 kW / 105 deg Daily   to WeAs in Persian, addit txion
2000-2100 on  9695 JUL 100 kW / 200 deg Daily   to NoAf in French, ex 2000-2030
*co-ch VOA Tigrinya 1900-1930 Mon-Fri
TNT Hit Radio from Jan.8:
1000-1600 on  5910 JUL 100 kW / non-dir Sat     to WeEu in Dutch/Mx, cancelled
Bible Voice Broadcasting Network from Jan.5/7/8:
2000-2030 on  9670 WER 250 kW / 135 deg Thu     to ME   in Arabic, addit txion
1900-2015 on  6015 JUL 100 kW / 060 deg Sat     to EaEu in English, ex 1900-2000
1430-1500 on  9720*NAU 250 kW / 078 deg Sun     to SEAs in Vietnamese, addit txion
*co-ch RRI in Russian

GUAM(non): Updated schedule for AWR's "Wavescan" from Jan.1:
1130  Sun on 11915 SDA 100 kW / 255 deg to West Indonesia
1200  Sun on 15110 DHA 250 kW / 085 deg to North East India, co-ch CRI in Chinese
1530  Sun on  9530 SKN 300 kW / 090 deg to Nepal, Tibet(ex DHA 250 kW / 075 deg)
1600  Sun on  9585 SDA 100 kW / 285 deg to Central India
1600  Sun on 12065 SDA 100 kW / 285 deg to South India
1630  Sun on 11980 SDA 100 kW / 300 deg to North India
1730  Sun on  9980 SDA 100 kW / 300 deg to Middle East, co-ch AFRTS in USB mode
2130  Sun on 11960 SDA 100 kW / 345 deg to West Japan, co-ch Star Radio Liberia En
2230  Sun on 11655 SDA 100 kW / 255 deg to West Indonesia

IRAN: Freqs changes for Voice of Islamic Republic of Iran(VOIROI/IRIB) in Hindi:
1430-1527 NF  7250 KAM 500 kW / 118 deg, ex  9875
          NF  9710 SIR 500 kW / 102 deg, ex 13745

ITALY: Freqs chnages for RAI International effective from Dec.23:
1345-1730 Sport px NF 17570 ROM 100 kW / 187 deg to CeAf, ex 21710 Sunday
1430-1455 Arabic   NF 11730 ROM 100 kW / 135 deg to NoAf, ex 11815
1500-1525 Italian  NF 11730 ROM 100 kW / 135 deg to NoAf, ex 11815
1700-1800 Italian  NF  5955 ROM 100 kW / 130 deg to EaAf, ex  5965
1700-1800 Italian  NF  5965 ROM 100 kW / 235 deg to NoAf, ex  6125
1810-1825 Czech    NF  5965 ROM 100 kW / 052 deg to CeEu, ex  5990
1825-1840 Slovak   NF  5965 ROM 100 kW / 052 deg to CeEu, ex  5990
1840-1900 Polish   NF  5965 ROM 100 kW / 052 deg to CeEu, ex  5990
2025-2045 English  NF  5985 ROM 100 kW / 120 deg to EaAf, ex  6020
2025-2045 Arabic   NF  6085 ROM 100 kW / 235 deg to NoAf, ex  5990
2025-2045 Arabic   NF  7175 ROM 100 kW / 235 deg to NoAf, ex  7290
2135-2155 Arabic   NF  6045 ROM 100 kW / 120 deg to EaAf, ex  6010

martedì 3 gennaio 2006

OBSERVER # 397

OBSERVER # 397                                               03 January 2006
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
CHINA(non): New additional freqs and txions for China Radio International:
0000-0057 Japanese  11780 BEI 500 kW / 095 deg; 13655 XIA 500 kW / 073 deg
0100-0457 Japanese  13655 XIA 500 kW / 073 deg; 15160 BEI 500 kW / 095 deg
0300-0357 Tamil     13600 KUN 150 kW / 234 deg; 13735 KAS 100 kW / 174 deg
0400-0557 Russian   15445 KAS 500 kW / 308 deg; 15665 KAS 500 kW / 308 deg
0500-0657 Japanese  13655 XIA 500 kW / 073 deg; 15170 BEI 500 kW / 095 deg
0600-0657 Italian   15220 KAS 500 kW / 294 deg
0600-0657 Spanish   17680 KAS 500 kW / 294 deg
0700-0757 French    15220 KAS 500 kW / 308 deg
0700-0757 Spanish   15135 KAS 500 kW / 294 deg
0700-0857 Japanese  11640 BEI 500 kW / 095 deg; 13610 XIA 500 kW / 073 deg
0800-0957 Chinese   15565 XIA 500 kW / 292 deg; 17560 XIA 500 kW / 292 deg
0800-0957 Russian   15360 KAS 500 kW / 308 deg; 15665 KAS 500 kW / 308 deg
0900-0957 Romanian   7130 CER 150 kW / non-dir;  9460 CER 150 kW / non-dir
0900-1057 Japanese   9440 XIA 500 kW / 073 deg\\ 7190 BEI 500 kW / 095 deg
1000-1057 Chinese    7255 XIA 500 kW / 354 deg
1000-1057 English    7135 BEI 500 kW / 318 deg;  7215 XIA 500 kW / 354 deg
1000-1057 Hungarian 15220 KAS 500 kW / 298 deg; 17570 KAS 500 kW / 298 deg
1000-1057 Russian    6020 XIA 500 kW / 292 deg
1100-1157 Bulgarian  7130 CER 150 kW / non-dir
1100-1157 Czech     15225 KAS 500 kW / 298 deg; 17570 KAS 500 kW / 298 deg
1100-1157 Japanese   7200 XIA 500 kW / 073 deg\\ 7190 BEI 500 kW / 095 deg
1100-1157 Mongolian  7170 XIA 500 kW / 354 deg
1100-1157 Russian    6080 XIA 500 kW / 354 deg
1200-1257 Japanese   7150 XIA 500 kW / 073 deg\\ 7190 BEI 500 kW / 095 deg
1200-1257 Russian    7215 XIA 500 kW / 292 deg
1200-1257 Serbian    7130 CER 150 kW / non-dir
1300-1457 Japanese   7130 XIA 500 kW / 073 deg\\ 7190 BEI 500 kW / 095 deg
1300-1357 Mongolian  6100 BEI 500 kW / 318 deg;  7285 BEI 500 kW / 318 deg
1300-1357 Russian    7180 XIA 500 kW / 292 deg
1400-1457 Russian    7330 XIA 500 kW / 292 deg
1500-1557 Chinese    9740 KAS 500 kW / 308 deg
1500-1557 Japanese   5980 BEI 500 kW / 095 deg;  7190 XIA 500 kW / 073 deg
1500-1557 Russian    6025 XIA 500 kW / 292 deg
1700-1757 Russian    6070 XIA 500 kW / 292 deg
1900-1957 Russian    6110 XIA 500 kW / 292 deg
2000-2057 Russian    6040 XIA 500 kW / 292 deg
2200-2257 Japanese   5985 XIA 500 kW / 073 deg;  7115 BEI 500 kW / 095 deg
2300-2357 Japanese   9435 XIA 500 kW / 073 deg;  9695 BEI 500 kW / 095 deg

RUSSIA: Additional freq for Voice of Russia in DRM mode:
2000-2200 on  5820 MSK 035 kW / 240 deg to WeEu in English

RUSSIA(non): Freqs changes for TWR India to SoAs in various SoAs langs:
0015-0200 NF  9825 IRK 100 kW / 110 deg, ex 9445
1230-1530 NF  7530 IRK 100 kW / 110 deg, ex 7535

TURKEY: New time and freq for TRT Voice of Turkey in Tatar from Dec.10:
1600-1655(not 1530-1625) NF  6140, strong co-ch DW English in DRM, ex  5980

UZBEKISTAN/USA: Additional txions for WYFR:
1300-1400 Burmese on 9310 TAC 200 kW / 131 deg to SEAs from Nov.21,new on SW
1800-1900 Polish  on 5820 TAC 100 kW / 311 deg to WeEu from Dec.18,new on SW

USA(non): Freqs changes of Radio Free Asia; Radio Liberty; Voice of America:
1400-1500 RFA Cantonese  NF  6050, NF  7280, ex 9825 and 15255
1600-1615 VOA Bosnian    NF 11820, ex 11965 Mon-Fri >>>> again on short wave
1600-1700 VOA Bangla     NF 11970, ex 15185
1730-1800 VOA Afan/Oromo NF  9415, ex  7245 Mon-Fri
1730-1800 VOA Afan/Oromo NF 11955, ex 11690 Mon-Fri
1730-1800 VOA Afan/Oromo NF 13755, ex 13790 Mon-Fri
1800-1900 VOA Amharic    NF  9415, ex  7245
1800-1900 VOA Amharic    NF 11955, ex 11690
1800-1900 VOA Amharic    NF 13755, ex 13790
1900-1930 VOA Tigrigna   NF  9415, ex  7245 Mon-Fri
1900-1930 VOA Tigrigna   NF 11955, ex 11690 Mon-Fri
1900-1930 VOA Tigrigna   NF 13755, ex 13790 Mon-Fri

martedì 27 dicembre 2005

OBSERVER # 396

+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
OBSERVER # 396                                             27 December 2005
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
IRAN: Winter schedule for Voice of Islamic Republic of Iran (VOIROI/IRIB):
ALBANIAN 0630-0727   15235  15340
         1830-1927    6100   7165
         2030-2127    6100   9740
ARABIC   0230-0527    6065  13790  13800
         0330-0427    7250   9505 "Voice of Islamic Palestinian Revolution"
         0530-1427   13790  13800  15545
         1430-1627   15545
         1630-1927    6065
         1930-2027    6065 "Voice of Islamic Palestinian Revolution"
         2030-0227    6065
ARMENIAN 0300-0327    7295
         0930-0957    9695  15260
         1630-1727    6185   7230
AZERI    0330-0527    9865
         1430-1657    6200
BENGALI  0030-0127    5905   6185
         0830-0927   11705
         1430-1527    7295   9565  9930
BOSNIAN  0530-0627   15235  15340
         1730-1827    7295   9705
         2130-2227    7235   9710
CHINESE  1200-1257    9895  11670 13645  15150
         2330-0027    7130   7325  9635
DARI     0330-0627    9875  13740
         0830-1427    9940  13720
         1430-1457    9940
ENGLISH  0130-0227    6120   9665 "Voice of Justice"
         1030-1127   15460  15480
         1530-1627    7330   9940
         1930-2027    6010   7320  9855  11695
GERMAN   0730-0827   15085  17590
         1730-1827    6215   7185
FRENCH   0630-0727   15425  17590
         1830-1927    6180   9565  9755
HAUSA    0600-0657   17810  21810
         1830-1927    7335   9775
HEBREW   0430-0457    9820  11925
         1900-1927    3985   5970
HINDI    0230-0257   13725  15165
         1430-1527    9875  13745
ITALIAN  0630-0727   13620  15085
         1930-1957    6215   7380
JAPANESE 1300-1327    9510   9640
         2100-2127    6145   7185
KAZAKH   0130-0227    7135   7265
         1300-1357    9660  11745
KURDISH  0330-0427    3945   6145 Sorrani  dialect
         1330-1427    5990 Kirmanji dialect
         1430-1527    5990 Sorrani  dialect
         1530-1627    5990 Kirmanji dialect
MALAY    1230-1327   15200  15275
         2230-2327    5945   7275
PASHTO   0230-0327    6095   6140
         0730-0827   11990  15440
         1230-1327    6175   7170  11870
         1430-1527    3945
         1630-1727    6005   6015
RUSSIAN  0300-0327    6040   7125      
         0500-0527   12025  15530  17680  17780
         1430-1527    7165   9575   9735
         1700-1757    3985   7170
         1800-1857    6035   7305
         1930-2027    3985   7205
SPANISH  0030-0227    6015   9680   9905
         0230-0327    9905
         0530-0627   13720  15320
         2030-2127    7130   7350
SWAHILI  0330-0427   13640  15260
         0830-0927   15240  17660
         1730-1827    9595  11750
TAJIK    0100-0227    5955   6175
         1600-1727    5945   5955
TURKISH  0430-0557   13750  15260
         1600-1727    7125   7310
URDU     0130-0227    3945   6010   6190
         1330-1427    6175   9835  12005
         1530-1727    3945
         1730-1757    6130   7225
UZBEK    0230-0257    6040   6175
         1500-1557    5945   5955

PAKISTAN: Some freqs changes of Radio Pakistan:
1415-1445 Russian NF 9300, ex 9335 to avoid VofKorea in French \\ 7550.4
1630-1700 Turkish NF 7600, ex 7465 to avoid BBC WS in DRM mode \\ 6215.4
1700-1900 Urdu    NF 9365, ex 9360 to avoid ChMxJammer on 9355 \\ 7530.0
1815-1900 Aèabic  NF 7600, ex 7465 to avoid BBC WS in DRM mode \\ 6235.4

martedì 13 dicembre 2005

OBSERVER # 394

+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
OBSERVER # 394                                             13 December 2005
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
GERMANY: Updated B-05 for DTK T-Systems. Part two - non-daily txions:
Bible Voice Broadcasting Network (BVBN):
0815-0900   5945 NAU 125 kW / 275 deg Fri             to WeEu    English
0900-0915   5945 NAU 125 kW / 275 deg Fri             to WeEu    Urdu
0915-0930   5945 NAU 125 kW / 275 deg Fri             to WeEu    Punjabi
0800-0915   5945 NAU 125 kW / 275 deg Sat             to WeEu    English
0800-0945   5945 NAU 125 kW / 275 deg Sun             to WeEu    English
1915-1930   6015 JUL 100 kW / 060 deg Mon-Fri         to EaEu    Russian
1900-2000   6015 JUL 100 kW / 060 deg Sat             to EaEu    English
1900-1930   6015 JUL 100 kW / 060 deg Sun             to EaEu    English
1930-2000   6015 JUL 100 kW / 060 deg Sun             to EaEu    Russian
2000-2030   6015 JUL 100 kW / 060 deg Sun             to EaEu    English
1800-1830   7205 NAU 125 kW / 230 deg Sun             to SoEu    Spanish
1900-1930   7260 JUL 100 kW / 170 deg Sat             to CeAf    English
1930-2000   7260 JUL 100 kW / 170 deg Sun             to CeAf    English
1630-1700  13810 JUL 100 kW / 130 deg Mon/Tue/Fri     to EaAf    Amharic
1700-1730  13810 JUL 100 kW / 130 deg Mon/Tue/Fri     to EaAf    Tigrina
1600-1630  13810 JUL 100 kW / 130 deg Tue/Thu         to EaAf    Amharic
1630-1800  13810 JUL 100 kW / 130 deg Wed             to EaAf    Amharic
1630-1730  13810 JUL 100 kW / 130 deg Thu/Sat/Sun     to EaAf    Amharic
1730-1800  13810 JUL 100 kW / 130 deg Sat/Sun         to EaAf    Somali
1800-1830   7210 JUL 100 kW / 105 deg Wed/Thu/Fri     to ME      Persian
1800-1815   7210 JUL 100 kW / 105 deg Sat             to ME      English
1815-1900   7210 JUL 100 kW / 105 deg Sat             to ME      Persian
1800-1900   7210 JUL 100 kW / 105 deg Sun             to ME      Persian
1640-1715   9460 JUL 100 kW / 115 deg Mon-Wed/Fri     to ME      English
1715-1730   9460 JUL 100 kW / 115 deg Tue             to ME      Hebrew
1730-1800   9460 JUL 100 kW / 115 deg Tue             to ME      English
1800-1815   9460 JUL 100 kW / 115 deg Tue             to ME      Russian
1800-1900   9460 JUL 100 kW / 115 deg Wed/Fri         to ME      English
1640-1745   9460 JUL 100 kW / 115 deg Thu             to ME      English
1645-1830   9460 JUL 100 kW / 115 deg Sat             to ME      English
1830-1845   9460 JUL 100 kW / 115 deg Sat             to ME      Hebrew
1845-1930   9460 JUL 100 kW / 115 deg Sat             to ME      English
1630-1900   9460 JUL 100 kW / 115 deg Sun             to ME      English
1830-1900   9470 NAU 125 kW / 125 deg Tue             to ME      Hebrew
1915-2000   9470 NAU 250 kW / 125 deg Fri             to ME      English
1900-2000   9470 NAU 250 kW / 125 deg Sat             to ME      English
1900-2015   9470 NAU 250 kW / 125 deg Sun             to ME      English
1715-1835   9730 JUL 100 kW / 110 deg Mon/Wed/Fri     to ME      Arabic
1800-1835   9730 JUL 100 kW / 110 deg Tue/Thu         to ME      Arabic
1800-1900   9730 JUL 100 kW / 110 deg Sat/Sun         to ME      English
1630-1715  11645 WER 250 kW / 120 deg Tue/Wed         to ME      Arabic
1630-1730  11645 WER 250 kW / 120 deg Mon/Thu/Fri     to ME      Arabic
0845-1015  17545 JUL 100 kW / 130 deg Fri             to ME      Arabic
1530-1600  12035 JUL 100 kW / 090 deg Mon/Thu         to SoAs    English
1500-1600  12035 JUL 100 kW / 090 deg Tue             to SoAs    Urdu
1530-1545  12035 JUL 100 kW / 090 deg Wed             to SoAs    Urdu
1545-1600  12035 JUL 100 kW / 090 deg Wed             to SoAs    English
1530-1600  12035 JUL 100 kW / 090 deg Fri             to SoAs    Punjabi
1500-1600  12035 JUL 100 kW / 090 deg Sat             to SoAs    English
1530-1600  12035 JUL 100 kW / 090 deg Sun             to SoAs    Urdu
1530-1600  13645 WER 250 kW / 090 deg Mon-Fri         to SoAs    Hindi
1500-1530  13645 WER 250 kW / 075 deg Fri/Sun         to SoAs    Bengali
1400-1545  13645 WER 250 kW / 090 deg Sat             to SoAs    English
1400-1500  13645 WER 250 kW / 090 deg Sun             to SoAs    English

Adventist World Radio (AWR):
0500-0600   6045 JUL 100 kW / 115 deg Daily           to EaEu    Bulgarian
1000-1100   9610 JUL 100 kW / 145 deg Sun             to SoEu    Italian
1900-1930   9800 JUL 100 kW / 200 deg Daily           to NoAf    Arabic
1930-2000   9800 JUL 100 kW / 200 deg Wed             to NoAf    Dial Arabic
1930-2000   9800 JUL 100 kW / 200 deg Sun-Tue         to NoAf    Kabyle
1930-2000   9800 JUL 100 kW / 200 deg Thu-Sat         to NoAf    Tachelhit
2000-2030   9695 JUL 100 kW / 200 deg Daily           to NoAf    French

RTBF:
0600-0815  17580 JUL 100 kW / 160 deg Mon-Fri         to CeAf    French
0600-1100  17580 JUL 100 kW / 160 deg Sat/Sun         to CeAf    French
1100-1300  21565 JUL 100 kW / 160 deg Daily           to CeAf    French
1600-1900  13590 JUL 100 kW / 160 deg Mon-Sat         to CeAf    French
1700-1900  13590 JUL 100 kW / 160 deg Sun             to CeAf    French

Trans World Radio (TWR):
0630-0645   6130 JUL 100 kW / 100 deg Mon-Fri         to CeEu    Slovak
0930-0945   6105 JUL 100 kW / 105 deg Tue-Sat         to CeEu    Hungarian
0930-0945   7210 JUL 100 kW / 100 deg Tue-Sat         to CeEu    Hungarian
1130-1200   6130 JUL 100 kW / 100 deg Sat             to CeEu    Slovak
1130-1200   7225 JUL 100 kW / 105 deg Sat             to CeEu    Slovak

Christian Science Monitor:
1000-1100   6055 JUL 100 kW / 115 deg Sun             to CeEu    German
1800-1830   9470 JUL 100 kW / 200 ged Tue till Jan.31 to NoWeAf  French
1800-1830   9490 JUL 100 kW / 160 deg Thu till Jan.26 to CeEaAf  French
1900-2000   9890 JUL 100 kW / 085 deg Sat             to EaEu    Russian

TNT Hit Radio:
1000-1600   5910 JUL 100 kW / non-dir Sat             to WeEu    Dutch/Mx

Brother Stair/The Overcomer Ministries (TOM):
1100-1200   6110 JUL 100 kW / 295 deg Daily           to WeEu    English
1100-1200   9855 WER 250 kW / 120 deg Daily           to WeEu/ME English
1300-1500   6110 JUL 100 kW / 295 deg Daily (new)     to WeEu    English
1300-1500   9855 WER 250 kW / 120 deg Daily (new)     to WeEu/ME English
1500-1600   6110 JUL 100 kW / 295 deg Sat   (new)     to WeEu    English
1500-1700   9855 WER 250 kW / 120 deg Sat   (exDaily) to WeEu/ME English
1900-2000   9495 JUL 100 kW / 160 deg Daily (ex 9845) to SoAf    English

Evangelische Missions Gemeiden:
1130-1200   6055 WER 125 kW / non-dir Sat/Sun         to CeEu    German
1200-1230  11840 NAU 250 kW / 020 deg Sat             to FE      Russian
1600-1630   6000 NAU 250 kW / 070 deg Sat             to EaEu    Russian

Missionswerke Arche
1200-1215   6055 WER 250 kW / non-dir Sun             to CeEu    German

Free People's Mission Krefeld Inc:
1200-1230   5945 WER 500 kW / non-dir Sat             to WeEu    German
1630-1700   9490 WER 250 kW / 105 deg Sat             to ME      English

Universal Life (UNL):
1230-1300   6045 JUL 100 kW / non-dir Sat             to WeEu    German
1200-1300   6045 JUL 100 kW / non-dir Sun             to WeEu    German
1900-1930   7105 JUL 100 kW / 115 deg Sun             to ME      English
0100-0130   7145 JUL 100 kW / 090 deg Sun             to SoAs    English

Mecklenburg Verpommern Baltic Radio:
1300-1400   6130 JUL 100 kW / 060 deg 1st Sun         to WeEu    German

Radio Waaberi:
1330-1400  17660 JUL 100 kW / 130 deg Fri             to EaAf    Somali

Radio Traumland:
1400-1530   5925 JUL 100 kW / non-dir Sun             to WeEu    German

TDP Radio:
1400-1600   6015 JUL 040 kW / non-dir Sat             to WeEu    Dance Mx DRM

Radio Rhino International Africa:
1500-1530  17870 JUL 100 kW / 145 deg Wed/Fri         to EaAf    English

Voice of Democratic Eritrea:
1500-1530  12015 JUL 100 kW / 140 deg Sat             to EaAf    Tigrina
1530-1600  12015 JUL 100 kW / 140 deg Sat             to EaAf    Arabic
1700-1730   9820 JUL 100 kW / 140 deg Thu             to EaAf    Tigrina
1730-1800   9820 JUL 100 kW / 140 deg Thu             to EaAf    Arabic

Voice of Ethiopian Salvation:
1600-1700   9820 JUL 100 kW / 140 deg Sun             to EaAf    Amharic

Radio Huriyo:
1630-1700   9820 WER 125 kW / 135 deg Tue/Fri         to EaAf    Somali

Pan American Broadcasting (PAB):
1600-1630  13820 JUL 100 kW / 100 deg Thu             to ME      Persian
1430-1445  13820 JUL 100 kW / 100 deg Sat             to ME      English
1545-1600  13820 JUL 100 kW / 100 deg Sun             to ME      English
1600-1630  13820 JUL 100 kW / 100 deg Sun             to ME      English
1930-2030   7260 NAU 250 kW / 180 deg Sat from Jan.7  to NoAf    English
2000-2015   7260 NAU 250 kW / 180 deg Sun             to NoAf    English
0030-0045   5945 JUL 100 kW / 090 deg Sun             to SoAs    English
1430-1445  13800 WER 250 kW / 090 deg Sun             to SoAs    English

Bible Christian Association/BCA/:
1630-1700   6015 JUL 100 kW / 070 deg Sun             to SoEaEu  Polish

Voice of Oromo Liberation (Sagalee Bilisummaa Oromoo):
1700-1800   9820 WER 125 kW / 135 deg Tue-Sun         to EaAf    Oromo

Radio Reveil Paroles de Vie:
1830-1900  11840 JUL 100 kW / 160 deg Thu             to Af      French

Voice of Democratic Path of Ethiopian Unity:
1900-2000   9620 JUL 100 kW / 140 deg Wed/Sun         to EaAf    Amharic

Save the Gambia Development Project - Voices from the Diaspora:
2000-2030   9405 JUL 100 kW / 210 deg Sat             to WeAf    Wolof/English

martedì 6 dicembre 2005

OBSERVER # 393

OBSERVER # 393                                             06 December 2005
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
CANADA(non): Extended txions of Radio Canada International effective Dec.2:
Arabic to ME
0300-0400   5840 HBY 350 kW / 135 deg,6025 WER 250 kW / 120 deg,x 0330-0400
0400-0500   5995 SKN 300 kW / 130 deg,7265 SKN 300 kW / 110 deg,x 0430-0500
Spanish to Mixico/Cuba
0100-0200   6100 SAC 250 kW / 240 deg,x 0100-0130
0300-0400   6130 SAC 250 kW / 240 deg,9755 SAC 250 kW / 240 deg,x 0300-0330

CHINA: Freq change for China Radio International in Spanish to SoAm:
0000-0057 NF 9435*KAS 500 kW / 269 deg,ex 9865 \\ 5990,9590,9745,9800,15120
*co-ch Deutsche Welle in German via TRM 250 kW / 345 deg to SoAs

GERMANY: Updated B-05 for DTK T-Systems. Part one - daily txions:
IBC Tamil Sce:
0000-0100   7110 WER 250 kW / 105 deg to SoAs    Tamil

Hrvatska Radio/Voice of Croatia:
0000-0400   7285 JUL 100 kW / 300 deg to NoAmEa  Croatian/English/Spanish
0200-0600   7285 JUL 100 kW / 325 deg to NoAmWe  Croatian/English/Spanish
0500-0800   9470 JUL 100 kW / 230 deg to NZ      Croatian/English/Spanish
0600-1000  11690 JUL 100 kW / 270 deg to AUS     Croatian/English/Spanish
2300-0400   7285 JUL 100 kW / 230 deg to SoAm    Croatian/English/Spanish

Athmee Yatra He/Gospel For Asia (GFA):
0030-0130   7210 WER 250 kW / 090 deg to SoEaAs  South East Asian langs
1330-1430  13600 WER 250 kW / 075 deg to SoEaAs  South East Asian langs
1430-1530  12005 WER 250 kW / 075 deg to SoEaAs  South East Asian langs
1530-1630  11645 WER 250 kW / 090 deg to SoEaAs  South East Asian langs
2330-0030   7160 WER 250 kW / 075 deg to SoEaAs  South East Asian langs

Radio Free Asia (RFA):
0100-0300   9670 WER 500 kW / 075 deg to SoEaAs  Tibetan

Voice of Russia (VOR):
0200-0400   5995 JUL 100 kW / 100 deg to ME      Russian "Russ.Inter.Radio"
1500-1600   9555 JUL 100 kW / 115 deg to ME      Russian "Commonwealth"
2000-2200   5965 JUL 100 kW / 105 deg to ME      Russian "Russ.Inter.Radio"
2000-2200   5975 JUL 100 kW / 110 deg to ME      Russian "Russ.Inter.Radio"
2100-2200   5990 JUL 100 kW / 115 deg to ME      Russian "Russ.Inter.Radio"
2300-2400   6175 JUL 100 kW / 100 deg to ME      Arabic

CVC International:
0500-0700   9430 WER 125 kW / 180 deg to NoAf    English
0700-0900  15640 WER 125 kW / 180 deg to NoAf    English
1500-1800  15680 WER 125 kW / 180 deg to NoAf    English
1800-2000   9765 WER 125 kW / 180 deg to NoAf    English
2000-2100   7285 WER 125 kW / 180 deg to NoAf    English

Deutsche Welle (DW):
0600-1000   6140 JUL 100 kW / 175 deg to Eu      English
1000-1300   6140 JUL 040 kW / 175 deg to Eu      English DRM / German DRM
1300-1600   6140 JUL 100 kW / 175 deg to Eu      English
1600-1900   6140 JUL 040 kW / 175 deg to Eu      English DRM / German DRM

BCE Radio Luxembourg:
0900-1545   7295 JUL 040 kW / 290 deg to Eu      German DRM
1545-1700   7145 JUL 040 kW / 290 deg to Eu      German DRM

HCJB (The Voice of Andes):
1600-1700   3955 JUL 100 kW / non-dir to WeEu    German

Minivan (Independent) Radio:
1600-1700  11800 JUL 100 kW / 105 deg to SoAs    Dhivehi

CBS Radio Taiwan International (RTI):
1700-1800   5850 JUL 100 kW / 060 deg to EaEu    Russian
2100-2200   6120 NAU 125 kW / 230 deg to SoEu    Spanish

Voice of America:
1700-1800  12110 JUL 100 kW / 100 deg to ME      Persian
1800-1900   9495 JUL 100 kW / 100 deg to ME      Persian
1900-2000   9680 JUL 100 kW / 100 deg to ME      Persian
1900-2000   9485 JUL 100 kW / 100 deg to ME      Turkish

WYFR (Family Radio):
1700-1800  11835 JUL 100 kW / 175 deg to NoAf    Arabic
1700-1900   9925 JUL 100 kW / 115 deg to ME      Turkish
1800-1900   3955 JUL 100 kW / non-dir to WeEu    German
2000-2100   5925 JUL 100 kW / 115 deg to ME      Arabic
2000-2100   9465 WER 125 kW / 195 deg to WeAf    French

IBRA Radio:
1730-1800   9660 WER 125 kW / 135 deg to EaAf    Somali
1730-1830   9520 JUL 100 kW / 145 deg to EaAf    Swahili
1830-1845   9520 JUL 100 kW / 145 deg to EaAf    English
1900-2045   9610 JUL 100 kW / 190 deg to WeAf    Hausa
2000-2100   7340 JUL 100 kW / 175 deg to NoAf    Arabic

Democratic Voice of Burma (DVOB):
2330-0030   5955 JUL 100 kW / 070 deg to SoEaAs  Burmese

KAZAKHSTAN(non): Freq change for Democratic Voice of Burma in Burmese:
1430-1530 NF  9415 A-A 200 kW / 132 deg, ex 15480
          \\ 17495 MDC 250 kW / 055 deg

NEW ZEALAND: Freqs changes for Radio New Zealand International:
-analogue service from November 30, 2005
to NE Pacific,Fiji,Samoa,Cook Islands
1651-1750 NF 11980 RAN 100 kW / 035 deg, ex  9870
to All Pacific, also heard in Europe
1751-1850 NF 15720 RAN 100 kW / 000 deg, ex 11980
-DRM service from January 22, 2006
to All Pacific
1300-1650 NF  7220 RAN 050 kW / 000 deg, ex  7230
to NE Pacific,Fiji,Samoa,Cook Islands
1651-1750 NF 11610 RAN 050 kW / 035 deg, ex  7230
1751-1850 NF 13595 RAN 050 kW / 035 deg, ex 11610

PAKISTAN: Some freqs changes for Radio Pakistan:
0945-1015 Tamil   NF 17480.0, ex 17490.0  \\ 15625.4
1015-1045 Sinhala NF 17480.0, ex 17490.0  \\ 15625.4
1630-1700 Turkish NF  6215.4, ex  6255.4, \\  7465.0
1915-0045 Urdu    NF  5835.4, ex  5840.4 >>>> Islamabad px

PHILIPPINES: Freqs changes for FEBC in various SoEaAs languages:
1130-1200 NF  9460 BOC 100 kW / 280 deg, ex  9920
1200-1230 NF  9455 BOC 100 kW / 280 deg, ex  9920
1230-1300 NF  9465 BOC 100 kW / 280 deg, ex  9920
1200-1300 NF  7410 IBA 050 kW / 270 deg, ex  7400
1400-1430 NF  6070 BOC 100 kW / 280 deg, ex  6055
2300-2330 NF  9470 BOC 100 kW / 280 deg, ex  9490

RUSSIA(non): Freq change of Deutsche Welle in German to SoEaAs from Dec.1:
1200-1400 NF 13590 SAM 250 kW / 140 deg, ex 17480

SRI LANKA(non): Freq change of Deutsche Welle in English to SoEaAs:
2200-2300 NF  6000 TRM 250 kW / 060 deg, ex  6180

USA: Freqs changes for WEWN in English from Dec.1:
0000-0500 NF  6875 EWN 500 kW / 020 deg to NoAm, x5085, x5875, x5810
0000-0500 NF  6875 EWN 500 kW / 285 deg to CeAm, x5085, x5875, x5810

USA: Freqs changes for WHRI Angel 1 in English via HRI 250 kW from Dec.1:
0600-0700 Thu-Sat NF 6125 / 315 deg to NoAm, ex 7315 / 152 deg to SoAm
0600-0700 Sun-Wed on 7315 / 152 deg to SoAm, ex Daily
0700-1000 Daily   on 7315 / 152 deg to SoAm, ex 0600-1000

martedì 29 novembre 2005

OBSERVER # 392

OBSERVER # 392                                                  29 November 2005
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
U.K.(non): Updated B-05 schedule for VT Communications relays:
Radio Prague
0000-0027 on 11665 ASC 250 kW / 245 deg to SoAm in Spanish
0400-0427 on  6100 SAC 250 kW / 268 deg to NoAm in English
2330-2357 on  9660 SAC 250 kW / 212 deg to CeAm in Spanish
China Radio International
0000-0057 on  9745 BON 250 kW / 290 deg to CeAm in Spanish
1100-1357 on 15540 SGO 100 kW / 045 deg to SoAm in Portuguese/Chinese/English
1500-1757 on  6100 MEY 100 kW / non-dir to SoAf in English
1800-1857 on  6100 MEY 100 kW / non-dir to SoAf in Chinese
2100-2157 on 17645 SGO 100 kW / 045 deg to SoAm in Portuguese
Gospel for Asia
0000-0130 on  6145 DHA 250 kW / 085 deg to SoAs in SoEaAs langs
1230-1330 on 15515 DHA 250 kW / 085 deg to SoAs in SoEaAs langs
1400-1500 on 15215 DHA 250 kW / 100 deg to SoAs in SoEaAs langs
1600-1630 on  9785 DHA 250 kW / 085 deg to SoAs in SoEaAs langs
2300-2400 on  6040 DHA 250 kW / 085 deg to SoAs in SoEaAs langs
Bible Voice Broadcasting Network
0015-0130 on  6020 DHA 250 kW / 085 deg to SoAs in Hindi
0030-0045 on  6020 DHA 250 kW / 090 deg to SoAs in Telugu Sat
0030-0100 on  6010 DHA 250 kW / 085 deg to SoAs in Hindi Mon-Thu
0030-0100 on  6010 DHA 250 kW / 085 deg to SoAs in English Fri-Sun
0030-0100 on  6040 DHA 250 kW / 085 deg to SoAs in Bengali
Voice of Vietnam
0100-0130 on  6175 SAC 250 kW / 212 deg to NoAm in English
0130-0230 on  6175 SAC 250 kW / 212 deg to NoAm in Vietnamese
0230-0330 on  6175 SAC 250 kW / 212 deg to NoAm in English/Spanish
0330-0430 on  6175 SAC 250 kW / 212 deg to NoAm in English/Spanish
0430-0530 on  6175 SAC 250 kW / 240 deg to NoAm in Vietnamese
1800-1830 on  5955 MOS 100 kW / 300 deg to WeEu in English
1830-1930 on  5955 MOS 100 kW / 300 deg to WeEu in Vietnamese
1930-2000 on  5955 MOS 100 kW / 300 deg to WeEu in French
2000-2030 on  5970 SKN 300 kW / 140 deg to EaEu in Russian
2030-2130 on  5970 SKN 300 kW / 140 deg to EaEu in Vietnamese
Hmong Lao Radio
0100-0200 on 15260 TAI 100 kW / 250 deg to Asia in Laotian Wed/Fri
Adventist World Radio
0100-0200 on 15445 TAI 100 kW / 250 deg to Asia in Vietnamese  Sat
0300-0330 on  9550 DHA 250 kW / 225 deg to EaAf in Oromo
0300-0400 on  9760 DHA 250 kW / 225 deg to EaAf in Amharic/Tigrigna
1200-1300 on 15110 DHA 250 kW / 085 deg to EaAs in Indonesian/English
1300-1330 on 11720 DHA 250 kW / 060 deg to EaAs in Chinese Mon-Fri
1300-1330 on 11720 DHA 250 kW / 060 deg to EaAs in Uiyghur Sat/Sun
1330-1400 on 11720 DHA 250 kW / 060 deg to EaAs in Chinese
1400-1500 on 11695 TAI 100 kW / 250 deg to Asia in Vietnamese
1500-1600 on 11695 DHA 250 kW / 075 deg to SoAs in Punjabi/Hindi
1500-1600 on  9530 DHA 250 kW / 075 deg to SoAs in Nepali/English
1730-1800 on  6180 DHA 250 kW / 225 deg to EaAf in Oromo
Radio Solh/Radio Peace
0200-1200 on 11675 DHA 250 kW / 045 deg to WeAs in Dari/Pashto
1200-1500 on 15265 RMP 500 kW / 085 deg to WeAs in Dari/Pashto
1500-1800 on  9875 RMP 500 kW / 080 deg to WeAs in Dari/Pashto
Sudan Radio Service
0300-0500 on  7120 WOF 300 kW / 126 deg to EaAf in English/Arabic/Others Mon-Fri
0500-0600 on  9525 WOF 300 kW / 126 deg to EaAf in English/Arabic/Others Mon-Fri
1500-1700 on 15575 WOF 300 kW / 126 deg to EaAf in English/Arabic/Others Mon-Fri
1700-1800 on 11705 WOF 300 kW / 126 deg to EaAf in English/Arabic/Others Mon-Fri
Radio France International
0400-0458 on  7270 ASC 250 kW / 114 deg to SoAf in French
0400-0658 on 15210 DHA 250 kW / 255 deg to CeAf in French
0600-0658 on  9865 ASC 250 kW / 027 deg to WeAf in English/French
0600-0658 on 17770 KIG 250 kW / 280 deg to CeAf in French
1200-1228 on 15275 ASC 250 kW / 027 deg to WeAf in English
1600-1628 on  6010 DB  250 kW / 180 deg to WeAs in Pashto
1600-1628 on  7170 DHA 250 kW / 045 deg to WeAs in Pashto
1800-1858 on  5995 TAC 100 kW / 255 deg to WeAs in Persian
1800-1858 on  6015 DHA 250 kW / 340 deg to WeAs in Persian
Radio Okapi
0400-0600 on 11690 MEY 250 kW / 342 deg to Congo in French/Lingala
1600-1700 on 11890 MEY 250 kW / 330 deg to Congo in French/Lingala
WYFR
0500-0600 on  3955 SKN 250 kW / 106 deg to WeEu in German
1400-1600 on 15520 DHA 250 kW / 085 deg to SoAs in Hindi/English
1600-1700 on 12010 DHA 250 kW / 085 deg to SoAs in English
1700-1800 on  3955 SKN 250 kW / 106 deg to WeEu in English
1700-1800 on  9530 RMP 500 kW / 105 deg to ME   in Arabic
1700-1800 on 21680 ASC 250 kW / 085 deg to SoAf in English
1800-1900 on  7240 RMP 500 kW / 105 deg to ME   in English
1800-1900 on  9660 SKN 300 kW / 140 deg to ME   in Arabic
1900-2000 on  5965 RMP 300 kW / 110 deg to ME   in Arabic
1900-2005 on  9660 MEY 250 kW / 019 deg to EaAf in Swahili
1900-2100 on  3230 MEY 100 kW / non-dir to SoAf in English
2000-2200 on 15195 ASC 250 kW / 085 deg to WeAf in English
2030-2130 on 11985 ASC 250 kW / 027 deg to WeAf in French
2100-2200 on 11655 MEY 250 kW / 019 deg to SoAf in English
2115-2315 on 11875 ASC 250 kW / 065 deg to CeAf in English
KBS World Radio
0700-0800 on  9535 SKN 300 kW / 110 deg to WeEu in Korean
1800-1900 on  7235 RMP 500 kW / 062 deg to EaEu in Russian
1900-2000 on  7180 RMP 500 kW / 168 deg to NoAf in Arabic
2000-2130 on  3955 SKN 250 kW / 106 deg to WeEu in German/English
2000-2100 on  5955 SKN 250 kW / 150 deg to WeEu in French
West Africa Democracy Radio effective Nov.28
0700-0900 on 12000 WOF 300 kW / 195 deg to WeAf in English/French
0900-1100 on 17860 WOF 300 kW / 195 deg to WeAf in English/French
Star Radio Liberia
0700-0900 on  9525 ASC 250 kW / 027 deg to CeAf in English
2100-2200 on 11960 ASC 250 kW / 027 deg to CeAf in English
UNMEE
0900-1000 on 17670 DHA 250 kW / 255 deg to EaAf in English/Others Sun
1030-1130 on 17565 DHA 250 kW / 255 deg to EaAf in English/Others Tue
Eternal Good News
1130-1145 on 15525 DHA 250 kW / 100 deg to SoAs in English Fri
Trans World Radio Africa
1300-1315 on 13745 KIG 250 kW / 030 deg to EaAf in Afar Fri/Sat
1800-1830 on 12035 DHA 250 kW / 225 deg to EaAf in Amharic Mon-Fri
1800-1845 on 12035 DHA 250 kW / 225 deg to EaAf in Amharic Sat/Sun
Radio Sea Breeze/Shiokaze
1430-1500 on  5890 IRK 100 kW / 125 deg to KRE  in Japanese
Little Saigon Radio
1500-1530 on  7380 TAI 100 kW / 250 deg to Asia in Vietnamese
United Nation Radio
1700-1715 on  7170 MEY 100 kW / 076 deg to SoAf in French  Mon-Fri
1700-1715 on  9565 SKN 300 kW / 180 deg to NoAf in French  Mon-Fri
1700-1715 on 21535 MEY 500 kW / 342 deg to WeAf in French  Mon-Fri
1730-1745 on  7170 MEY 100 kW / 005 deg to EaAf in English Mon-Fri
1730-1745 on  9565 SKN 300 kW / 110 deg to EaAf in English Mon-Fri
1730-1745 on 17810 ASC 250 kW / 065 deg to WeAf in English Mon-Fri
1830-1845 on  7260 RMP 500 kW / 105 deg to EaAf in Arabic  Mon-Fri
1830-1845 on  7260 RMP 500 kW / 168 deg to NoAf in Arabic  Mon-Fri
Leading The Way
1700-1730 on  7290 RMP 500 kW / 095 deg to WeAs in Persian Tue/Fri
1700-1730 on  7290 RMP 500 kW / 080 deg to RUS  in Russian Sat/Sun
HCJB
1700-1730 on  9805 RMP 500 kW / 061 deg to EaEu in Russian
2100-2230 on 12025 SAC 250 kW / 073 deg to NoAf in Arabic
Eglise du Christ
1900-1930 on  7260 WOF 300 kW / 180 deg to NoAf in French Thu
Radio Taiwan International
1900-2000 on  3955 SKN 250 kW / 175 deg to WeEu in French
1900-2000 on  6170 DHA 250 kW / 325 deg to WeEu in German
Voice of Biafra International
2100-2200 on  7380 MEY 250 kW / 328 deg to WeAf in English Wed/Sat

USA/HAWAII: Freq change for KWHR Angel 3 in English from Nov.21:
1200-1400 NF 12130 WHR 100 kW / 285 deg to SoEaAs, ex 11520

martedì 22 novembre 2005

OBSERVER # 391

+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
OBSERVER # 391                                             22 November 2005
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
ALBANIA: Radio Tirana in Albanian to NoAm from Nov.20:
0000-0130 on 7455 SHI 100 KW / 310 deg & deleted 6215 SHI 100 kW / 300 deg

ALBANIA/AUSTRIA: Freq change for TWR in Russian from Nov.20:
1445-1600 NF 11615 SHI 100 kW / 033 deg, ex 7325\\9495 MOS 100 kW / 055 deg

CHINA/ALBANIA: Winter B-05 for China Radio International via Cerrik 150 kW:
0000-0157 English    *6020 / 305 deg to NoAm; *9570 / 305 deg to NoAm
0200-0357 Chinese    *6020 / 305 deg to NoAm; *9570 / 305 deg to NoAm
0500-0557 English     7220 / 140 deg to EaAf;  9590 / 140 deg to EaAf
0500-0657 Arabic      5985 / 240 deg to NoAf;  7120 / 240 deg to NoAf
0600-0657 English     9590 / 140 deg to EaAf; 11750 / 140 deg to EaAf
0700-0857 Chinese    11855 / 310 deg to WeEu
0700-0857 English    11785 / 310 deg to WeEu
1100-1257 English    13665 / 310 deg to WeEu
1400-1557 French     11920 / 240 deg to NoAf; 13670 / 240 deg to NoAf
1500-1557 Turkish     7120 / non-dir to TURK;  9565 / non-dir to TURK
1600-1757 Arabic      9555 / 140 deg to EaAf; 11725 / 240 deg to NoAf
1600-1757 German      5970 / 330 deg to WeEu;  7155 / 330 deg to WeEu
1800-1957 French      5970 / 310 deg to WeEu;  6055 / 240 deg to NoAf
1800-1957 French      6180 / 310 deg to WeEu;  7385 / 240 deg to NoAf
2000-2157 Arabic      6185 / 193 deg to NoAf;  7215 / 193 deg to NoAf
2000-2157 English     5960 / 310 deg to WeEu;  7285 / 310 deg to WeEu
2200-2257 Portuguese  6175 / 280 deg to SoEu
2200-2357 Spanish     7210 / 280 deg to SoEu
2300-2357 Spanish     6175 / 280 deg to SoEu
* 2x150 kW in parallel

CZECH REP.(non): Freq change for Radio Liberty in Russian from Nov.19:
0700-0900 NF 15130, ex 17730 to avoid BSKSA Main px in Arabic on 17730.4

GERMANY: Additional DTK T-Systems changes:
IBC Tamil Sce in Tamil from Nov.18:
0000-0100 NF 7110(not7105)WER 250 kW / 090 deg to SoAs,ex 6055 to avoid REE
Bible Voice Broadcasting Network (BVBN) from Nov.19/20 and from Nov.22/23:
0800-0915 on  5945 JUL 100 kW / 290 deg Sat to WeEu in English,ex 0730-0915
0800-0945 on  5945 JUL 100 kW / 290 deg Sun to WeEu in English,ex 0730-0945
1600-1630 on 13810 JUL 100 kW / 130 deg Tue to EaAf in Amharic,  additional
1600-1630 on 13810 JUL 100 kW / 130 deg Thu to EaAf in Amharic,  additional
1930-2000 on  7260 NAU 125 kW / 210 deg Sat to WeAf in English,   cancelled

IRAN: Freq change for VOIROI/IRIB in Bengali:
1430-1527 NF 7295, ex 7305 to avoid VOR in Urdu/Hindi \\ 9565 and 9930

OMAN: Radio Sultanate of Oman in Arabic:
0600-0800 NF 15355, ex 17630 \\ 13640
0800-1000 no txion on 17630,only13640

PHILIPPINES: Freqs changes for Radio Veritas Asia effective from Nov.27:
0000-0027 Sinhala  NF  9510, ex 15520
0030-0057 Bengali  NF 11820, ex 11935 to avoid RRI in Spanish
1330-1357 Hindi    NF 11870, ex 11875 to avoid RDP in Portuguese Sat/Sun
1400-1427 Bengali  NF 11870, ex 11875 to avoid RDP in Portuguese Sat/Sun
1430-1457 Urdu     NF 11870, ex 11875 to avoid RDP in Portuguese Sat/Sun
2330-2357 Tagalog  NF  9720, ex  9730 to avoid Radio Australia in Khmer

ROMANIA: Freqs changes for Radio Romania International from Nov.20:
0000-0057 Spanish  NF  5960, ex 11935 to avoid RVA in Sinhala till 0027
0100-0157 English  NF  6150, ex 11970 to avoid RRI in French
0100-0157 Romanian NF  6040, ex 11960 to avoid CNR in Chinese
0200-0257 French   NF  6045, ex 11965
0200-0257 Romanian NF  6080, ex 11950
0300-0357 Spanish  NF  5960, ex 11895
0300-0357 Spanish  NF  6080, ex 11940 to avoid R. Free Afghanistan in Pa/Da
0400-0457 English  NF  6115, ex  6125 to avoid REE in Spanish
1630-1657 Italian  NF  6175, ex  7105

RUSSIA: UNID in Japanese is Shiokaze (Sea Breeze) via IRK 100 kW / 125 deg:
1430-1500 (ex 1530-1600) on 5890 (45544)

RUSSIA/FRANCE: Additional freq for Radio France Int. in English from Nov.14
1400-1458 on  5920 TCH 500 kW / 230 deg to SoAs \\ 7180 XIA and 17515 ISS

U.K.: Test txions of Sudan Radio Sce in English/Arabic/Various via VT Comm:
1500-1530 Mon/Thu/Sat on 15575 WOF 300 kW / 126 deg to EaAf // 11665
1600-1630 Mon/Thu/Sat on 15575 WOF 300 kW / 126 deg to EaAf // 11665

U.K.(non): West Africa Democracy Radio to WeAf via ASC 250 kW / 027 deg:
0700-0800 in English and
0800-0900 in French on 12000 (45433)

USA: Freqs changes for WEWN:
0000-0500 NF  5085 EWN 500 kE / 020 deg to NoAm English, ex 5875,re-ex 5810
0000-0500 NF  5085 EWN 500 kE / 285 deg to CeAm English, ex 5875,re-ex 5810

USA/KUWAIT: Winter B-05 for IBB via KWT 250 kW / 070 deg:
0000-0200 RFE Kyrgyz   7595
0030-0130 ASH Pashto  12140
0100-0300 RFA Tibetan  7560
0130-0230 ASH Dari    12140
0230-0330 AFG Pashto  11940
0330-0430 AFG Dari    11940
0400-0600 VOA Tibetan 17665
0430-0530 AFG Pashto  11940 19010
0530-0630 AFG Dari    11940 19010
0600-0700 RFA Tibetan 17715
0630-0730 AFG Pashto  11940 19010
0730-0830 AFG Dari    11940 19010
0830-0930 AFG Pashto  11940 19010
0930-1030 AFG Dari    11940 19010
1030-1130 AFG Pashto  12140 19010
1100-1400 RFA Tibetan 11590
1130-1230 AFG Dari    12140 19010
1230-1330 AFG Pashto  11940 12140
1330-1430 AFG Dari     9335 12140
1400-1500 VOA Tibetan 11885
1400-1600 RFE Kyrgyz  13620 >>>>> from Nov.21
1430-1500 ASH Pashto   9335 12140
1500-1530 ASH Dari     9335 12140
1500-1600 RFA Tibetan 11500
1530-1630 ASH Pashto   9335 12140
1600-1800 RFE Turkmen  6205
1630-1730 ASH Dari    12140
1730-1800 ASH Pashto  12140
1800-1830 ASH Dari    12140
1830-1930 ASH Pashto   7595
1930-2030 ASH Dari     7595
2030-2130 VOA English  7595
2130-0030 VOA English  6235
2300-2400 RFA Tibetan  7550
AFG=Radio Free Afghanistan
ASH=Radio Ashna
RFA=Radio Free Asia
RFE=Radio Free Europe/Radio Liberty
VOA=Voice of America

USA(non): Freqs changes for Voice of America from Nov.19/21:
1530-1600 Daily   Georgian   NF  9610, ex 11965
1730-1800 Mon-Fri Afan/Oromo NF 13790, ex 13800
1800-1900 Daily   Amharic    NF 13790, ex 13800
1900-1930 Mon-Fri Tigrigna   NF 13790, ex 13800
2330-2400 Daily   Burmese    NF 11840, ex  7260

VATICAN: UNID station in DRM is Vatican Radio:
1200-1300 on 13750 SMG 060 kW / 300 deg to NoAm

martedì 15 novembre 2005

OBSERVER # 390

++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
OBSERVER # 390                                                  15 November 2005
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
ALBANIA/AUSTRIA: Freq change for TWR in Russian from Nov.20:
1445-1600 NF  7375 SHI 100 kW / 033 deg, ex 7325 \\ 9495 MOS 100 kW / 055 deg

CANADA: New txion for Radio Canada International in Arabic to ME from Dec.12:
1400-1500 on 15165 SKN 300 kW / 110 deg and 17705 SKN 300 kW / 110 deg

CANADA: Addit freq for Radio Canada International in French to WeEu from Nov.7:
1800-1900 on 11955 SAC 250 kW / 060 deg \\ 5850 HBY and 13650 SAC

CANADA: Freq change for Radio Sweden in English in DRM from Nov.14:
1900-2000 NF 11805 SAC 070 kW / 060 deg to WeEu, ex 13725

GERMANY: Some DTK T-Systems changes:
Additional freq for IBC Tamil Sce in Tamil from Nov.16:
0000-0100 on  7105 WER 250 kW / 090 deg to SoAs \\ 6055 WER 250 kW / 090 deg

New schedule for Brother Stair in English from Nov.11:
0800-1000 on  6045 JUL 100 kW / non-dir to WeEu, cancelled
1100-1200 on  6110 JUL 100 kW / 295 deg to WeEu, Daily, ex 2nd Sunday
1100-1200 on  9855 WER 250 kW / non-dir to WeEu/ME, new
1300-1500 on  6110 JUL 100 kW / 295 deg to WeEu, new
1300-1500 on  9855 WER 250 kW / non-dir to WeEu/ME, new
1500-1700 on  9855 WER 500 kW / non-dir to WeEu/ME, cancelled
1900-2000 on  9845 JUL 100 kW / 160 deg to SoAf, ex 1900-2100

CBS Radio Taiwan International in Russian from Nov.14:
1700-1800 NF  5850 JUL 100 kW / 060 deg to EaEu, ex 6060 WER 125 kW / 060 deg

Voice of Oromo Liberation (Sagalee Bilisummaa Oromoo) in Oromo:
1700-1800 on  9820 WER 125 kW / 135 deg Tue-Sun to EaAf, ex Tue-Fri/Sun via JUL

New time for Voice of Democratic Path of Ethiopian Unity in Amharic from Nov.16:
1900-2000 on  9620 JUL 100 kW / 140 deg Wed/Sun to EaAf, ex 1830-1930

FRANCE: New schedule for test txions of Radio Monte Carlo in French in DRM:
0700-1100 & 1200-1600 NF 6175 FON 010 kW / 330 deg to WeEu, ex 0600-1600 on 6165

FRANCE(non): Winter B-05 for Radio Taiwan International via TDF txs:
1700-1800 on 11850 ISS 500 kW / 160 deg to SoAf in English
1800-1900 on  3965 ISS 250 kW / 345 deg to WeEu in English
2100-2200 on  7305 ISS 500 kW / 190 deg to WeAf in French
2200-2300 on  3965 ISS 250 kW / 345 deg to WeEu in Chinease

ISRAEL: Freq change for Kol Israel in Persian:
1500-1625 Sun-Thu
1500-1555 Fri/Sat NF 7420, ex 11605 \\ 9985 and 15760

TAJIKISTAN/MADAGASCAR(non): Winter B-05 for Voice of Tibet:
1056-1144 on 17560* DB 100 kW / 131 deg to SoEaAs in Tibetan and Chinese
1212-1300 on 17560* DB 100 kW / 131 deg to SoEaAs in Tibetan and Chinese
1304-1352 on 11605* DB 100 kW / 131 deg to SoEaAs in Tibetan and Chinese
1400-1430 on 17550 MDC 250 kW / 045 deg to India  in Tibetan
1430-1518 on #7465* DB 100 kW / 131 deg to SoEaAs in Tibetan and Chinese
1530-1600 on 17550 MDC 250 kW / 045 deg to India  in Tibetan
*vary freqs +/- 2 or 3 or 4 kHz to avoid Chinese Jammer
#totally blocked by BBC WS in English in DRM via Kvitsoy

U.K./NORWAY: BBC WS in English in DRM via KVI 050 kW / 190 deg to WeEu:
5875 0700-0900
7465 1430-1900, ex 1500-1900
9470 0900-1430, ex 0900-2500

U.K./RUSSIA: BBC WS in English to ME:
0600-1500 Mon-Sat on 15575 MSK 250 kW / 117 deg, ex CYP 250 kW / 090 deg
0600-1500 Sunday  on 15575 CYP 250 kW / 090 deg, ex Daily

U.K./UKRAINE: BBC in Arabic to ME:
0500-0600 Daily   on  9915 SMF 500 kW / 134 deg, additional
0600-1200 Mon-Sat on 13660 SMF 250 kW / 131 deg, ex CYP 250 kW / 117 deg
0600-1200 Sunday  on 13660 CYP 250 kW / 117 deg, ex Daily
0800-1500 Mon-Sat on 11820 SMF 500 kW / 134 deg, additional

U.K./UZBEKISTAN: Freq change for FEBA Radio in Urdu/Hindi from Nov.14:
1400-1500 NF  7145 TAC 200 kW / 131 deg to SoAs, ex 7280

UNIDENTIFIED station in DRM:
1200-1300 on 13750

UNIDENTIFIED religious station in Japanese with good signal here in BUL:
1430-1500 (ex 1530-1600) on 5890 IRK 100 kW / 125 deg

USA(non): Winter B-05 for World Harvest Radio:
WHRI Angel 1 0100-0600 on  5860 Mon-Fri DXWC Mon 0330
             0100-0600 on  7315 Sat/Sun
             0600-1000 on  7315
             1000-1200 on  9495
             1200-1400 on  7520 HMLR Sat 1200; Sun 1300
             1400-1600 on 11785 Mon-Fri
             1400-1600 on 15105 Sat/Sun DXWC Sun 1530
             1600-1900 on 15105
             1900-2100 on 15285 DXWC Sat 1930
             2100-2300 on 11885
             2300-0300 on  7315
WHRI Angel 2 0600-0900 on  5860
             0900-1200 on  7520
             1200-2200 on  9840 DXWC Sun 2030
             2200-0600 on  7490
KWHR Angel 3 0100-0500 on 17655 DXWC Sun 0330
             0500-0800 on 15610
             0800-1200 on  9930 DXWC Sun 1500
             1200-1400 on 11520
             1400-1800 on  9930
KWHR Angel 4 0500-1100 on 11565 DXWC Sat 0700; Sun 0500
WHRA Angel 5 0500-0700 on  7555
             1200-1600 on 15665
             1600-1900 on 17650
             1900-2300 on 15665
             2300-0500 on  5850 DXWC Sun 0230; Mon 0230
DXWC=DX-ing With Cumbre 30 minutes
HMLR=Hmong Lao Radio in Lao 1 hour

martedì 8 novembre 2005

OBSERVER # 389

OBSERVER # 389                                             08 November 2005
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
BURMA(non): B-05 for Democratic Voice of Burma in Burmese to SoEaAs:
1430-1530 on 15480 A-A 200 kW / 131 deg and 17495 MDC 250 kW / 055 deg
2330-0030 on  5955 JUL 100 kW / 070 deg

RUSSIA: Voice of Russia changes:
1400-1500 Russian World Service add 5940 NVS 200 kW / 110 deg
1600-1700 Russian World Service del 9480 MSK 250 kW / 250 deg
1800-2000 Hungarian/Czech/Slovak NF 5860 S.P 250 kW / 225 deg, ex 6030 B-04

RUSSIA(non):Freq change of Trans World Radio India via ARM 250 kW / 110 deg
1600-1630 Mon-Fri in Pashto and 1630-1645 Mon-Wed in Dari NF 7490, ex 7365

SUDAN(non): B-05 for Radio Nile in Arabic/English via MDC 250 kW:
0400-0500 (ex 0430-0500) Sat-Tue on 12060 / 325 deg and 15320 / 335 to EaAf

U.K.: Additional freq for BBC WS in English to WeEu:
1600-1800 on 15105 WOF 300 kW / 170 deg

U.K.(non): New schedule for BBC in Uzbek from Nov.7:
1300-1330 on 9520*MSK,11730 CYP,11920 NAK,15215 RMP (*MSK Mon-Sat; CYP Sun)
1600-1630 on 7325 RMP, 7435 MSK, 9615 SNG, 9635 SLA

U.K.(non): Additional txion for FEBA Radio in Urdu/Hindi from Nov.7:
1400-1500 on  7280 TAC 100 kW / 131 deg to SoAs

U.K.(non): Freq change of Sudan Radio Sce via WOF 250 kW / 126 deg from Nov.7:
1700-1800 Mon-Fri NF 11705, co-ch Voice of People in English, ex 11715

USA/GERMANY: Changes of Brother Stair /TOM/ via DTK T-Systems from Nov.4:
1500-1700 on  9855 WER 500 kW / non-dir to WeEu/ME >>>>> new txion
1900-2100 on  9845 WER 500 kW / non-dir to WeEu/ME >>>>> cancelled

USA/HUNGARY: Change of Radio Liberty schedule via JBR 250 kW / 055 deg:
1700-1800 Turkmen on 9625, ex Russian on 7220

USA(non): Updated schedule for AWR / KSDA in Russian:
0300-0330 NF 17645 SDA 100 kW / 345 deg, ex 9655 DHA 250 kW / 020 deg
1330-1400 NF  9510 SDA 100 kW / 345 deg, ex 9530 DHA 250 kW / 020 deg

USA(non): Freq change for AWR in Chinese via MDC 250 kW / 060 deg:
1300-1400 NF 17670, ex 15595 to avoid Vatican Radio

USA(non): Freqs changes for Radio Liberty from Nov.7:
0000-0200 Russian    NF 12015, ex 11885
0200-0400 Kazakh     NF 11785, ex 11885
1800-1900 CeAslangs* NF  7125, ex  6215 (*Avari/Chechen/Cherkessi)

USA(non): Freqs changes for Voice of America from Nov.7:
1100-1200 English on 13865 IRA, 15615 KAV and 17555 KAV, ex 0900-1200
2100-2130 Mon-Fri and 2100-2115 Sat/Sun in Ukrainian NF 6225, ex 6215

USA: Freq change for WBCQ in English:
1200-2300 NF 18910 BCQ 050 kW / 245 deg to CeAm, ex 17495

USA: Freq change for WWRB in English:
1500-1700 NF 11915 WRB 100 kW / 340 deg to NoAm, new txion
1700-2300 NF 11915 WRB 100 kW / 045 deg to NoAm, ex 11920

USA: Freqs changes for WEWN:
1300-2300 NF  9885 EWN 500 kW / 220 deg to CeAm in Spanish, ex 11645
2300-1300 NF  7540 EWN 500 kW / 220 deg to CeAm in Spanish, ex  7425
1600-2000 NF 15785 EWN 500 kW / 040 deg to WeEu in English, ex 15695
2200-2400 NF  7560 EWN 500 kW / 040 deg to WeEu in English, ex 11565
2300-2400 NF 11830 EWN 500 kW / 155 deg to SoAm in Spanish, ex 11645
0000-0500 NF 11870 EWN 500 kW / 155 deg to SoAm in Spanish, ex 11645
0000-0500 NF  5875 EWN 500 kE / 020 deg to NoAm in English, ex  5810
0000-0500 NF  5875 EWN 500 kE / 285 deg to CeAm in English, ex  5810

martedì 1 novembre 2005

OBSERVER # 388

+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
OBSERVER # 388                                             01 November 2005
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
RUSSIA: Updated B-05 for Radio Rossii in Russian via MSK 250 kW / 260 deg:
0500-0800 on  9840
0820-1300 on 12075
1320-1800 on  7310,co-ch CNR in Chinese + VOIROI/IRIB in Turkish 1600-1727
1820-2200 on  6235,co-ch R.Pakistan in Urdu till 1900 + VOA in En from 2130

TURKEY: Winter B-05 schedule for Voice of Turkey:
ALBANIAN    1230-1325   11910
ARABIC      1000-1155   13690 13750
            1500-1655    6120 15195
AZERI       0800-0925   11835 15160
            1500-1555    5965
BOSNIAN     1900-1955    6110
BULGARIAN   1430-1525    7105
CHINESE     1200-1255   12050
CROATIAN    1700-1725    7155 till Dec.31
ENGLISH     0400-0455    6020  7240
            1330-1425   11735 15155
            1930-2025    6055
            2130-2225    9525
            2300-2355    5960
FRENCH      2030-2125    6050  7155
GERMAN      1230-1325   17700
            1830-1925    7205
GEORGIAN    0800-0855    9840
GREEK       1130-1225    7295  9840
            1530-1625    6185
HUNGARIAN   1030-1125   13770 till Dec.31
HUNGARIAN   1100-1155   13770 from Jan.01
ITALIAN     1730-1755    6185 from Jan.01, new lang.sce
KAZAKH      1600-1655    7295
KYRGHYZ     1700-1755    6095
MACEDONIAN  0900-0955   11895
PERSIAN     0930-1025   11795 17690
            1330-1455   11705
ROMANIAN    1030-1125    9560
RUSSIAN     1400-1455   11980
            1800-1855    6135
SERBIAN     1430-1455    9510 till Dec.31
SERBOCROAT  1700-1725    7155
SPANISH     1730-1755    9780 till Dec.31
SPANISH     1730-1825    9780 from Jan.01
TATAR       1600-1655    5980 till Dec.31
TATAR       1530-1625    6140 from Jan.01
TURKISH     0500-0755    9460 from Jan.01
            0500-0755   17690
            0500-0955   11925
            0800-1655   11955
            0800-1455   15350 from Jan.01
            0800-1655   15350 till Dec.31
            0900-1155   17720 from Jan.01
            1000-1255   17720 till Dec.31
            1100-1555   17860 Friday only
            1300-1655    9625 till Dec.31
            1500-2255    5980 from Jan.01
            1700-2155    5980 till Dec.31
            1700-2255    6120
            1700-2255    9560 till Dec.31
            1800-2255    9840
            2200-0755    7300 till Dec.31
            2300-0155    7300 from Jan.01
TURKMEN     1630-1725    5965
URDU        1300-1355   15225
UZBEK       0200-0255    7115 till Dec.31
            1330-1425   11865 from Jan.01
            1800-1855    5955 till Dec.31

USA(non): Updated on Oct.28 B-05 for Brother Stair TOM via DTK T-Systems:
0800-1000 on 6045 JUL 100 kW / non-dir to WeEu    English
1100-1200 on 6110 JUL 100 kW / non-dir to WeEu    English (2nd Sun only)
1900-2100 on 9845 JUL 100 kW / 160 deg to SoAf    English
1900-2100 on 9845 WER 500 kW / non-dir to WeEu/ME English

USA(non): Additional txions for WYFR Family Radio via CIS txs:
1400-1500 on 9310 TAC 100 kW / 131 deg to SoAs Urdu \\ 7510 TAC 100 kW / 131 deg
1600-1700 on 7520 SMF 250 kW / 131 deg to WeAs Persian
1800-1900 on 7425 SAM 250 kW / 188 deg to ME   English
1900-2000 on 7425 SAM 250 kW / 188 deg to ME   Arabic

USA: From Oct.30 WYFR Family Radio on NF 7780, ex traditional 7355 as follows:
to Eu/ME via YFR 100 kW / 044 deg
0300-0400 Russian
0400-0500 English
0500-0600 German
0600-0745 English
to SoAm  via YFR 100 kW / 315 deg
1100-1200 English
1200-1345 Spanish